Tempesta in Bahrain: affidabilità KO, piloti delusi e Verstappen attacca le nuove F1 “steroidate”

Formula 1
sabato, 14 febbraio 2026 alle 14:32
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I primi test in Bahrain dellai Formula 1 sono andati in archivio, dandoci le prime indicazioni su quante cose potrebbero cambiare opo la rivoluzione tecnica imposta dal regolamento. I punti interrogativi permangono, i piloti non sono contenti di queste macchine e i problemi di affidabilità non mancano. Il rallentamento è drastico: quatto secondi più piano delle auto '25!
Nelle tre giornate di test sul circuito d Sakhir queste monoposto di nuova generazione hanno incontrato molti problemi d’affidabilità, che vista l'entità dei cambiamenti compiuti erano preventivatili. La rivoluzione Formula 1 ha fatto sorgere domande anche sul fronte piloti: queste auto saranno così divertenti da guidare? Molti dubbi, poche certezze: va bene così, i nfondo siamo solo alle battute iniziali.

Tanti problemi per tutti

Intanto il primo dato di fatto: le monoposto di oggi vanno assai più piano di quelle ad effetto suolo che abbiamo visto in pista fino allo scorso dicembre. I tempi d'inverno vanno presi con le molle ma qui stiamo parlando di quasi quattro secondi di rallentamento rispetto al primato in Pole Position sul circuito del Medio Oriente. Oltre a ciò, ci sono i vari problemi che hanno tenuto le scuderie di Formula 1 sull’altolà. Era normale che ci fossero tanti problemi, in precedenza a Barcellona, le squadre avevano fatto poco più di un semplice shakedown. Quello che abbiamo visto pare quasi un ritorno al passato, dove l’imprevedibilità giocava un ruolo fondamentale nell’arco di una gara o dell’intera stagione.
George Russell pilota Mercedes ha però voluto precisare che è meglio soffrire adesso, in modo che le magagne emergano velocemente e ci sia tempo per risolvere prima del via iridato in Australia, il prossimo otto marzo. La scuderia che più di tutte ha avuto beghe è la Aston Martin, anche più della neonata Cadillac. Alcune voci soprattutto spagnole parlano di un Fernando Alonso molto deluso. La AMR26 non pare in linea con i grandi progetti di Adrian Newey e forse anche il propulsore Honda ha qualcosa che non va davvero. Lance Stroll, l’altro alfiere della “verdona”, parla addirittura di una vettura più lenta di quasi 4 secondi al vertice.
Per quello che vale, in vetta alla classifica allo scoccare del terzo giorno abbiamo trovato la Ferrari. Non si può parlare prestazioni, l’affidabilità della SF-26 però sembra ottima. Le impressioni attuali lasciano il tempo che trovano: magari in Australia scopriremo che i test non dicono mai la verità.

I piloti cosa pensano delle nuove auto?

I piloti sono scontenti di questa nuova era della Formula 1. La voce che più ha tuonato è quella di Max Verstappen, il quattro volte campione del Mondo, che come sempre non le manda a dire. La ricarica dell’energia secondo lui non ha senso, il pilota deve spingere e non pensare a tutte queste variabili. SuperMax le ha definite come delle Formula E sotto steroidi. Uno come lui che ama la sfida non è felice della strada intrapresa della massima formula e non nasconde di pensare a campionati dove il “manico” vale di più. Ma dove gli ingaggi sono assai più bassi...
Charles Leclerc è stato più sottile ma anche per lui queste non sono le vetture di Formula 1 più belle da guidare. Il monegasco, tuttavia, è più tranquillo nelle sue interviste dichiarando che si può lavorare in modo che questa nuove monoposto diventino divertenti. Il solito Alonso è stato forse il più realista, perché dice che il punto massimo raggiunto tra gli anni ’90 ei primi 2000 non potrà tornare. La F1 è questa, è innovazione e si adegua ai tempi. Vedremo come evolverà il pensiero dei piloti, magari con il tempo si troveranno soluzioni a vantaggio sia dello sviluppo che del piacere di combattere senza fare troppe strategie.

Esame d'appello

Tutti sono a lavoro per cercare di mettere in piedi le migliori soluzioni dopo i dati raccolti in questa tre giorni, con a sorpresa un Williams molto su di morale. La casa di Grove arrivava senza prove ma ha figurato meglio della già citata Aston Martin e forse anche di altre. Tutti resteranno in Bahrain, o almeno le auto, perché la settimana prossima ci saranno gli ultimi test dal 18 al 20 con Sky che riproporrà ancora l’attività come ha fatto per questi appena conclusi. Il viaggio 2026 sta per prendere forma, tutti sembrano in ritardo, tranne il tempo che scorre senza esitazioni verso l’8 marzo.

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FOTO: Formula 1

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