La Formula 1 ha vissuto giornate intense a Barcellona, regalandoci le prime emozioni del 2026. Tante le cose da prendere con la pinza ma intanto ci siamo goduti i primi passi.
Il 2026 è ufficialmente iniziato con lo
shakedown collettivo che ha visto gli undici team di Formula 1 testare le nuove
auto a Barcellona. Nella realtà sono state dieci, ma comunque è stato il primo
assaggio di quello che sarà la
nuova epoca del massimo campionato
automobilistico. Il live timing ha mostrato come nessuno ha realmente pensato
al cronometro ma più che altro questi giorni sono serviti a vedere se tutto
funzionasse in vista di Melbourne.
Test con il contagocce
Quelli dal 26 al 30 gennaio
sono state giornate di duro lavoro, anche se i team di Formula 1 per
regolamento ne potevano utilizzare soltanto tre. Giorni in cui abbiamo visto
come la costanza sia stato il lavoro principale e dove ad emergere come stacanoviste
siano state Mercedes e Ferrari. Due scuderie che hanno un proprio propulsore facendo
intuire che anche il lato motori è ancora tutto da scoprire. I tempi come detto
non sono indicativi: il miglior giro di Charles Leclerc e’ stato cinque secondi piu’ lento della pole position ddel GP di pochi mesi fa, con le monoposto ad effetto suolo. Qui e’ stata la peima volta che abbiamo visto in azione il nuovo concetto di “aerodinamica attiva”.
Le squadre che prenderanno
parte alla stagione 2026 sono undici ma in Catalogna si sono
presentate solo in dieci. Questo perché la Williams non ha passato il
crash-test. Pare un problema serio, non banale come capito’ nel 2022 alla Red Bull. Carlos Sainz alla prova del sedile
è parso molto giù di morale e questo è un duro colpo visto che a Grove avevano
deciso di concentrarsi per tempo su questa nuova epoca
della Formula 1. La Aston Martin progettata da Adrian Newey che pare aver riscontrato un piccolo problema al propulsore
Honda. La verdona,che si e’ presentata in nero per i test,è visibilmente diversa dalle altre monoposto: la mano di Adrian Newey è visibile.
Lando Norris accende la lotta
I video rilasciati dalla Formula 1 hanno mostrato la McLaren col numero 1. Il nero scelto per l’occasione
fa risaltare quel numero sulla vettura di Lando Norris. Chissà se tre giorni, per altro avversati dal meteo, sono bastati ai piloti per familiarizzare con le novità tecniche e anche di guida che queste vetture impongono. Tutti hanno dato le loro considerazioni
ma le parole piu’ significative su queste nuove vetture di Formula 1 sono di
Lewis Hamilton. Il britannico sostiene che queste auto sono più piccole e
più agili e lasciano al pilota molte interpretazioni. Quello che ci auguriamo è
che si possa assistere a gare più divertenti con sorpassi veri e non con il DRS come gli ultimi anni. Sono girati anche tanti video ripresi dagli appassionati appostati sulle collinette fuori dai cancelli. Tante le auto finite nella ghiaia o anche a muro: queste nuove F1 sono così difficili da guidare?
Febbraio
mese di presentazioni e test
Febbraio sarà
movimentato visto che avremmo le ultime presentazioni delle scuderie e poi
anche i test di metà mese. Le vetture, infatti, torneranno in azione in Bahrain
tra l’11 e il 13 e poi dal 18 al 20. I test in Medio Oriente saranno più
veritieri visto che la sperimentazione lascerà spazio al cercare la vera
performance dell’auto, ma è indubbio che solo da Melbourne verranno scoperte le
carte. Ricordando però, che la tappa australiana fa da sempre testo a sé e
dunque quando vedremo davvero il livello delle undici scuderie?
“Come ho progettato il mio sogno” la
biografia di Adrian Newey il “mago” dei tecnici di Formula 1.
In vendita su
Amazon e in tutte le librerie.
FOTO: Formula 1