La Mercedes ha presentato al mondo la sua nuova W17 con la quale proverà a tornare grande in Formula 1. Ora tocca a
George Russell e Andrea Antonelli chiamati a diventare piloti da Mondiale.
Nuove regole, nuovi motori, nuovi
sponsor sulla macchina ma è sempre la solita freccia d’argento. Tante le novità, come le polemiche
sul motore che però ad oggi pare anche aver avuto qualche intoppo. Le voci
sono voci, ma è inevitabile che la casa di Stoccarda voglia tornare a sognare.
Mercedes un anno pieno di novità
La Mercedes non ha voluto
stravolgere più di tanto il suo pacchetto piloti, tanto da mantenerlo
invariato. La punta di diamante sarà senza ombra di dubbio
George Russell
mentre Andrea Kimi Antonelli dovrà fare uno step in avanti. Il britannico lo
scorso anno è stato uno dei migliori in Formula 1, perché anche se ha avuto
momenti no, è altrettanto vero che ha lottato come un vero leone d’Inghilterra.
Antonelli si è comportato bene e c’è per lui un compito molto importante
in questo 2026. Migliorare quelle lacune emerse nel suo anno d’esordio e
provare ad essere davvero della partita, soprattutto se W17 rispetterà le attese.
La Mercedes come l’
Audi già presentata, la Ferrari, sono costruttori a tutto campo, visto che progettando in casa motore e telaio. La
casa tedesca è stata grande interprete di questa epoca dei motori ibridi e dopo qualche stagione un pò sottotono spera di tornare padrona. Sulla componente elettrica la
Mercedes ha un vantaggio tecnologico evidente, poi espoortato anche sulle auto di produzione. Quello che il team guidato da Toto Wolff cerca sono le combinazioni
aereodinamiche migliori: è questo che fa la differenza nella Formula 1 di oggi.
Mercedes
e Microsoft fanno squadra
Negli ultimi anni abbiamo visto come le
aziende tecnologiche si siano legate sempre di più ai team di Formula 1. La McLaren
è da tempo partner di Google come ormai fanno coppia fissa Ferrari ed HP, mentre la Red Bull è unita ad Oracle. Ora anche la Mercedes avrà la sua partnership
con una multinazionale della tecnologia: la Microsoft. Il colosso
statunitense è pronto a sborsare 60 milioni di dollari l’anno per almeno 3
anni. Soldi che fanno bene alle casse della scuderia ma ci sono anche risvolti strategici e tecnologici in ballo.
Wolff parla di un’intesa nata anche per
migliorare il lavoro di squadra ed usare tutte le migliori risorse che la Microsoft può offrire. Tutto questo per cercare di sfidare i campioni in carica
della McLaren che lo scorso anno hanno dato una lezione non indifferente alla
Mercedes. La casa di Woking utilizza le power unit Mercedes, quindi la sconfitta brucia più che mai.
Mercedes
già avanti con lo shakedown
La W17 è già scesa in pista per
effettuare lo shakedown, come a voler dire a tutte le altre scuderie che loro
sono pronti. La Mercedes parte già con i favori del pronostico per via del propulsore ma attenzione, perché pare che esso abbia avuto anche dei problemi abbastanza seri. Come nel caso degli altri team, per vedere la monoposto "vera" bisognera aspettare i test in Bahrain.
“Come ho progettato il mio sogno” la
biografia di Adrian Newey il “mago” dei tecnici di Formula 1.
In vendita su
Amazon e in tutte le librerie.
FOTO: Formula 1