Una nuova era della storia dell’Audi è appena iniziata: il motore già romba! Dopo gli anni gloriosi nei Rally la casa tedesca approda nel campionato madre.
La scuderia Sauber è un ricordo, resterà soltanto la storia. Ora è il momento di pensare al
presente che si chiama
Audi. in questo inizio d'anno è stato accesso per
la prima volta il motore della vettura di Formula 1, che apre
ad una nuova era della casa tedesca. Mattia Binotto predica pazienza, ma tutti sappiamo che questo progetto ha radici molto solide. Audi punta a diventare un top team in tempi rapidi.
Gli
anni d’oro nei rally
Quanti di voi hanno visto il
film “
Race of Glory: Audi vs Lancia”? Neli anni '80 questa specialità era per notorietà quasi alla pari della Formula 1. Sulle strade gli appassionati vedevano correre vetture che si potevano comprare. Una delle macchine che
fecero la storia fu l’Audi Quattro, la prima con la trazione
integrale. Una rivoluzione così importante che portò il marchio teutonico a
dominare nel mondiale Rally trasformando questo progetto un'icona sportiva e commerciale. Ancora oggi, quando si pensa ad Audi viene in mente quel
gioiello.
La storia vincente di
Audi nel mondo
del Rally durò fino all’arrivo di una corazzata come Peugeot ma va detto che
prima degli inizi degli anni ’80 il marchio dei quattro cerchi era quasi
sconosciuto. Con i successi e la trazione integrale Audi è diventata il colosso che conosciamo oggi, avvicinandosi sempre più alle competizioni in pista, come l'Endurance. Negli ultimi
anni però, il brand ha spostato la sua attenzione su altri campionati portando
nel 2022 la prima vettura elettrica a correre la Dakar. Parliamo della Audi RS
Q e-tron che nel 2024 con alla guida Carlos Sainz Senior ha vinto competizione fra le dune. Ora Audi sbarca in Formula 1: questo è il momento giusto per entrare sulla griglia del campionato motoristico più prestigioso al mondo.
Una Formula 1 non proprio “nazionalistica”
Quando nel gennaio 2022 l’Audi aveva disputato
la Dakar aspettò un attimo per capire i suoi futuri piani. Quei piani sono
emersi nell’agosto di quell’anno aprendo le porte alla Formula 1. Nella stessa
annata inizia dunque a tessere la tela ed inizia la collaborazione con la
Sauber, ma già mette i semi per qualcosa di più grande. La casa tedesca fa il colpo ed annuncia che rileverà la piccola scuderia svizzera e che si
trasformerà in
Audi Revolut F1 Team. La scelta di entrare nel 2026 non è un
caso, essa coincide con i nuovi regolamenti, così che possa livellare alcune
differenze con gli altri team e soprattutto con gli altri motoristi.
La cosa più importante e che va
ricordata è che
Audi non è entrata solo come scuderia ma lo ha fatto anche come
motorista. Questo perché le Power Unit che utilizzerà per la Formula 1 verranno
poi rilanciate sul mercato stradale. Una pratica normale ma che dimostra come l’impegno
del marchio di Ingolstadt sia a tutto tondo. La
Germania sarà la sede dei propulsori, mentre i telai verranno prodotti ad Hinwil in
Svizzera ed avrà il suo centro tecnico a Bicester nel Regno Unito. Un progetto
molto europeo, dunque, che servirà a creare sinergia almeno nei primi anni.
Audi
è pronta a scrivere la sua storia
Il primo motore
Audi si è acceso aprendo
così a questa nuova pagina e facendo finire definitivamente quella
Sauber. Il team
principal Binotto è sicuro che il marchio scriverà il suo nome ma ci vorrà dal
tempo. Il tedesco Nico Hulkenberg sarà la guida d’esperienza mentre Gabriel
Bortoleto sarà il giovane pronto a prendersi il futuro e magari proprio con la
casa tedesca. Il 20 gennaio a Berlino verrà svelata la livrea della R26 e vedremo
se il suo approdo in Formula 1 sarà rivoluzionario come fu per l'Audi Quattro nel
Rally. Difficile pronosticarlo ed è difficile dare già aspettative perché il
rischio è che poi vengano bruciate come accaduto con Alpine.
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FOTO: Formula 1