La
Ferrari i ha presentato la sua SF-26, la monoposto con la quale proverà a tornare al trionfo in Formula 1 per spezzare un digiuno lungo 19 anni.
La solita liturgia si è materializzata
anche quest’anno. L’attesa per quella vettura rossa che ormai da più di 75 anni
ci tiene compagnia e dal suo scendere in pista a Fiorano ci porta già a sognare.
Gennaio è il mese dei sogni, delle speranze della voglia di toccare il cielo
con un dito. Anche stavolta abbiamo assistito a questo giorno ormai sacro, che
forse ci darà lo stesso finale di ogni anno, ma che invece potrebbe essere
stato davvero il giorno 1 verso la gloria.
E' come il Natale
La presentazione della
vettura è ormai parte di noi, speri che ti piaccia dall’estetica e da lì
poi parte l’immaginazione. Quando la
Ferrari ha mostrato le immagini
della SF-26 abbiamo detto che forse c’era troppo bianco in onore di HP, ma poi
quando si è accesa ed è uscita, tutti abbiamo pensato a come sarebbe bella
vederla vincere. I primi chilometri della vettura di Formula 1 del Cavallino
Rampante sono ormai come il Natale. Attendi questo giorno e sei felice, perché dentro
di te hai solo voglia di volare con la fantasia. Questo perché vedi in quella pista modenese solo la rossa che gira e t’innamori del suo rombo.
Un rombo che ti pare la tua
canzone preferita anche se ormai non sono più i V10, ma pazienza. Questo ormai
lo sai, la tecnologia va avanti e anche i propulsori si adeguano ai tempi. La sostanza
però, è che vederla partire dal box ti dà già la carica, hai voglia di essere
già a Melbourne senza pensare nemmeno ai test. Quei test che magari ti riporteranno
con i piedi per terra, più del GP inaugurale in Australia. Non importa, ora vuoi davvero sognare ad occhi aperti come chi è lì in circuito ad
assistere ai primi passi della nuova auto. Donne e uomini di tutte le età, dai
più piccoli a chi ormai ha tante primavere alle spalle ma continua a vedere in
quella macchina rossa, qualcosa che non riesce a spiegarsi ma che lo rende felice.
I
piloti ritrovano il sorriso
Nell’epopea di inizio secolo era tutto
diverso certo, Michael Schumacher provava l’auto e forse dentro i tifosi c’era
quasi abitudine, perché sapevi che era imbattile. Ora è diverso,
fantasticare diventa qualcosa che ormai fa parte di noi, perché non siamo più
abituati a vincere. L’emozione che si prova non sappiamo più come sia fatta, anche
se ci siamo ingozzati all’inizi degli anni 2000. Il giorno 1 è il reset ma non
solo per gli appassionati anche per i piloti e li vedi proprio con un sorriso
ampio, dopo aver chiuso l’anno precedente col viso triste e con gli occhi
spenti.
Charles Leclerc ritrova le motivazioni
del perché continua a sposare questo progetto, ritrova il perché vuole vincere
forse non tanto per lui, ma per i meccanici, per gli abitanti di Maranello e
per i tifosi. Lewis Hamilton anche è tornato il Sir, lo vedi che ha ritrovato
quelle ragioni per cui ha scelto la tuta rossa. Lui vuole vincere, lasciare il
segno e prendersi l’amore dei tifosi. Il reset è di tutti quando quella vettura
esce dal box di Fiorano. La paura del fallimento svanisce e torna la bellezza
del desiderare di essere tutti uniti per un solo scopo.
Cara SF-26
ora tocca davvero a te
I
cambi di regolamento del 2026 li
conosciamo a memoria e sappiamo quanto la
Ferrari abbia lavorato su di essi. La
SF-26 deve fare la sua parte ora. Che la parte elettrica del proprio motore assorba anche la "carica" che hanno lasciato tutti quelli che erano in pista
e tutti quelli a casa, per andare ancora più veloce. La liturgia del giorno 1
si è compiuta ridandoci gioia ma ora vogliamo un finale diverso. Cavallino Rampante deve tornare vincere in Formula 1. E' per questo che siamo sempre lì a vedere i
primi passi della nuova rossa.
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FOTO: Formula 1