BMW un po' in difficoltà in Australia, ma determinata a dare battaglia alla coppia Bulega-Ducati nel resto della stagione SBK 2026. Da Portimao riparte la caccia.
L'addio di Toprak Razgatlioglu rappresenta una perdita enorme per il Mondiale Superbike e per BMW, che ha vinto i suoi primi titoli nella categoria proprio grazie al turco e che ha dovuto voltare pagina. L'ingaggio di due piloti come Danilo Petrucci e Miguel Oliveira conferma la voglia del costruttore tedesco di vincere, anche se sarà più complicato. Se El Turco si era rapidamente adattato alla M 1000 RR, che nel 2024 poteva contare anche su un telaio "superconcesso", ai nuovi arrivati servirà più tempo. Avendo avuto dei test pre-campionato condizionati da pessime condizioni meteo, i due non hanno neppure avuto il tempo sufficiente in pista per conoscere la nuova moto e cercare di estrarne il potenziale.
Oggi e domani
alcuni team del WorldSBK saranno in pista a Portimao per lavorare in vista del round in Portogallo (27-29 marzo) e del resto della stagione. Il team ROKiT
BMW Motorrad è presente con i propri piloti e proverà a sfruttare al meglio queste due giornate di test.
Superbike, BMW vuole battere Ducati: Petrucci e Oliveira a caccia di Bulega
Anche se Nicolò Bulega con la nuova Ducati Panigale V4 R ha dominato totalmente il primo round Superbike 2026 a Phillip Island, non dovremmo vedere un campionato con il medesimo spartito visto in Australia. Christian Gonschor, direttore tecnico BMW, ne è convinto: "Penso che la stagione sia imprevedibile - ha detto a Speedweek - Non credo che sarà noiosa. Lo slancio può cambiare molto rapidamente, sia in positivo che in negativo. Ecco perché sono convinto che assisteremo a una stagione entusiasmante con grandi battaglie. Non abbiamo una sola moto di Bologna in gara, ma diverse con lo stesso equipaggiamento. Poi ci siamo noi e gli altri tre costruttori. Come sempre, vorrei escludere Phillip Island da questa discussione".
Phillip Island dovrebbe fare storia a sé, in Europa dovremmo vedere round più combattuti e una BMW maggiormente in grado di essere protagonista con i suoi piloti. Gonschor è convinto di avere una M 1000 RR in grado di giocarsela, dopo tutto è la moto che ha vinto gli scorsi due titoli mondiali Superbike: "Conosciamo i nostri punti di forza e di debolezza. Abbiamo molte idee. Abbiamo nuovi piloti e nuovi ingegneri nel team. Ciò significa che abbiamo abbastanza lavoro da svolgere per sfruttare al meglio il pacchetto esistente".
BMW sta investendo nella categoria e darà il massimo per provare a puntare alla corona iridata anche nel 2026. La missione è molto complicata, però per il costruttore tedesco è importante dimostrare di poter vincere anche con piloti diversi dal fenomenale Toprak Razgatlioglu. Sarebbe un messaggio importante anche per il futuro del marchio nella categoria, visto che è rimasto con solo due M 1000 RR in griglia. Far vedere che anche altri piloti possono ottenere grandi risultati con la moto bavarese potrebbe attrarre uno o più team clienti.
Da dire che in ottica 2027 i piani alti della BMW non hanno ancora deciso se confermare la presenza nel Mondiale Superbike. Forse c'è attesa di capire cosa vorrà fare Liberty Media con il campionato, la direzione non è ancora chiara. Ad oggi, l'unica cosa certa è che la MotoGP è la priorità della società americana.