Dopo aver svelato le livree delle moto una settimana fa, oggi Honda ha presentato anche il team Superbike al completo: Dixon e Chantra sperano di essere all'altezza.
Abbiamo scritto più volte dei cambiamenti fatti dal team HRC per il Mondiale SBK 2026, con l'arrivo di due rookie come Jake Dixon e Somkiat Chantra nel box. E ne riparliamo anche oggi, dato che c'è stata la presentazione ufficiale della squadra, avvenuta online una settimana dopo quella che ha riguardato unicamente le livree delle CBR1000RR-R Fireblade SP che verranno guidate dai due nuovi piloti nel corso della stagione.
A differenza di
Chantra, ancora alle prese con il recupero da un infortunio che gli ha fatto saltare tutti i test del 2026, Dixon è a Phillip Island per l'ultimo test e il primo round Superbike del nuovo anno. Ad affiancare l'ex pilota Moto2 c'è il collaudatore Tetsuta Nagashima, che con un altro nuovo arrivato illustre come Jonathan Rea ha già lavorato nei test a Jerez e a Portimao. Un'altra novità è la promozione di Yuji Mori come team manager: già presente nella struttura tecnica Honda WorldSBK, ora ricopre un ruolo di maggiore responsabilità.
Honda Superbike 2026: le ambizioni di Dixon
Jake Dixon, il cui capotecnico è Tom Jojic, ha grande voglia di fare bene nel nuovo campionato dopo i tanti anni trascorsi in Moto2: "Far parte di questo progetto è qualcosa che ho sempre sognato e sono entusiasta di iniziare questo nuovo capitolo. Avere una squadra così forte ed esperta intorno a me fa un'enorme differenza. Incontrare il team per la prima volta mi ha un po' intimidito, lo ammetto, semplicemente a causa delle dimensioni e della portata del progetto, ma tutti sono stati estremamente accoglienti e questo mi dà fiducia in vista della stagione. Credo che il 2026 sarà un anno di apprendimento e crescita, e so che il team mi aiuterà a crescere passo dopo passo".
Il pilota britannico riconosce che disporre di tester esperti come Rea e Nagashima può essere di grande aiuto, soprattutto per chi è al debutto nel Mondiale Superbike e ha tanto da imparare: "È fantastico lavorare a fianco di un test team forte: Nagashima ha già fatto un lavoro fantastico e l'arrivo di Jonathan Rea è una vera risorsa per Honda. Ci conosciamo abbastanza bene e lo scambio di idee e feedback è stato molto positivo. Anche i nostri commenti sulla moto sembrano simili, il che è importante per lo sviluppo".
Dixon ha speso delle parole anche sulla moto, certamente da migliorare per conseguire risultati migliori di quelli ottenuti dal team HRC negli scorsi anni: "La CBR1000RR-R è una moto potente che richiede molto rispetto, quindi in questo momento l'attenzione è sul comprenderla davvero e sapere quando correre rischi e quando no, piuttosto che cercare di essere un eroe. Il nostro tempo in pista durante i test invernali è stato limitato a causa del maltempo, ma guidare sul bagnato è stato comunque utile, soprattutto per me che sono un debuttante in Superbike su una moto nuova, perché ogni giro mi aiuta ad accumulare esperienza".
SBK, Chantra infortunato: rientro a Portimao
Somkiat Chantra, che come capotecnico ha Tetsuya Sasaki, si è soffermato innanzitutto sulle sue condizioni fisiche: "Il mio recupero sta procedendo bene e sono contento di come stanno andando le cose dopo l'intervento. Essere riuscito a rimuovere la protezione e i punti di sutura abbastanza rapidamente è stato un passo positivo, anche se ho ancora bisogno di tempo prima di poter tornare in sella. L'obiettivo è continuare con calma il mio recupero e assicurarmi di essere completamente pronto prima di tornare in moto".
Il pilota thailandese ha già avuto modo di lavorare con il team
Honda HRC in un test a Jerez nel 2025 e le prime impressioni sono state positive, anche se ci sarà tanto lavoro da fare per raggiungere un buon livello di competitività: "
Avevo già guidato la CBR1000RR-R standard per allenarmi. Provare la versione WorldSBK è stata un'esperienza diversa, ma la sensazione è stata subito positiva. Durante il test mi sono concentrato sull'apprendimento e sulla comprensione della moto passo dopo passo, lavorando a stretto contatto con il team per identificare le aree in cui devo migliorare".
Chantra non può che essere dispiaciuto di non poter correre a Phillip Island, non ha iniziato la nuova avventura nel modo che sognava: "Anche durante questo periodo, sono rimasto in stretto contatto con la squadra, con Mori-san e con il mio capotecnico, Sasaki, aggiornandoli sulla mia guarigione. Sono ovviamente deluso di non poter correre nella gara di apertura, ma seguire i consigli dei medici è la cosa giusta da fare. Mi manca la squadra e sono completamente concentrato sul fare tutto il necessario per tornare il prima possibile". Lo rivedremo in azione nel secondo round Superbike 2026 a Portimao (27-29 marzo).
Team HRC, arriverà una svolta?
Yuji Mori è molto motivato per il suo nuovo incarico e ripone grande fiducia nei nuovi piloti Honda: "Dixon porta con sé l'esperienza vincente in Moto2 e una forte motivazione, mentre Chantra porta con sé l'esperienza in MotoGP, oltre a un solido background tecnico e una grande costanza. La loro passione e il loro impegno possono aiutare il team a fare il passo successivo. Il nostro primo obiettivo è progredire insieme e ottenere risultati concreti, lottando costantemente al vertice. L'obiettivo finale è ovviamente la vittoria, e credo che lavorando come un'unica squadra possiamo continuare a progredire e raggiungere i nostri obiettivi".
L'atmosfera è quella giusta, però c'è la consapevolezza di avere tanto da fare per avere successo. Aver ingaggiato due rookie comporta il fatto di dover essere pazienti, perché ci sono tante cose alle quali devono adattarsi. Sicuramente disporre di un tester come Rea sarà utile, però bisognerà vedere se la scelta di puntare sulla coppia Dixon-Chantra sarà stata quella giusta o un azzardo sbagliato.