Mc Laren campione in carica di Formula 1 ha mostrato la MCL40 con la speranza che possa replicare la precedete e regalare ancora gioie ai tifosi.
Qualcosa a cui non eravamo più abitati è
accaduto, rivedere il numero uno sulla
McLaren, un numero che andrà difeso. Il campione
in carica
Lando Norris è chiamato a mantenere lo scettro, anche ss il compagno
proverà a portarglielo via. Dal 2008 ad oggi, a Woking hanno vissuto momenti di
declino sino alla risalita anche se ora tutto cambierà. I nuovi regolamenti
rimescolano le carte, c’è da capire come ha lavorato il team britannico che si
dice molto sicuro del lavoro svolto.
Il papaya resta al centro anche sulla MCL40
La nuova creazione della
McLaren prende il nome di successione dalla precedente diventando per l’appunto,
la MCL40. Una vettura che avevamo già visto a Barcellona per i test, ma in Catalogna
si era presentata in tenuta black. Nessuna scritta o colore, ma soltanto giorni
usati sul circuito spagnolo per testarla al meglio. Il Bahrain che è stato il
teatro del lancio della nuova vettura sarà anche la Nazione dalla quale si svolgeranno
i test che partiranno dalla settimana prossima. Una macchina rivoluzionata, ma resta
uguale la voglia di primeggiare.
Dal 2008 ad oggi come detto
la casa britannica né ha passate tantissime, sprofondando addirittura nei bassifondi del campionato di Formula 1. La cura è stata il lavoro di Andrea Stella che ha saputo dare la sua impronta al progetto dal 2014 ad
adesso, dove arriverà uno step ancora più difficile. Quello di riconfermarsi è
un capitolo molto arduo, perché sei al centro delle attenzioni e tutti si aspettano
che la MCL40 sia sin da Melbourne la vettura da battere. L’incognita sulla vettura
resta il motore Mercedes che dovrebbe essere riesaminato dalla FIA nella tappa inaugurale
in Australia. L’irregolarità del motore ad oggi non pare esserci, ma se la Federazione
ritiene di cambiare i parametri di controllo, allora le cose si potrebbero fare
davvero preoccupanti per la scuderia di Woking.
Norris
pronto a difendere il numero 1
Il numero 1 torna sulle papaya grazie al
gran 2025 di Norris, che lo ha visto laurearsi Campione del Mondo per la prima
volta. Un sogno che si è realizzato per Lando, che ora vuole mantenere quel
numero il più a lungo possibile. Una sfida allettante e c’è da capire, se l’inglese
è maturato grazie a questo trionfo come è maturato nella seconda parte della
passata annata. Una crescita che lo ha condotto alla gloria, ma Norris deve
capire che bisogna essere sempre concentrati e migliorare quelle lacune che lo
scorso anno lo hanno quasi privato del titolo.
Il compagno Piasti parte col dente
avvelenato dato che per lunga parte è stato il leader del Mondiale. Oscar non
si nasconde e vuole vincere il titolo, dopo averlo rincorso così a lungo. L’australiano
anche deve migliorare e deve capire bene cosa vuole dalla McLaren. Il suo 2026
è uno spartiacque perché dal prossimo anno potrebbe non vestire più la tuta
papaya ma magari quella di un altro top team. Lui vuole restare, ma alcune cose
accadute nel 2025 lo portano anche a guardarsi intorno. Quindi servirà ricreare
un binomio perfetto per ambire alla Corona quest’anno ed aprire magari ad un prolungamento
del contratto uguale magari a quello di Lando.
I
nuovi regolamenti rimettono tutto in equilibrio
Quest’anno è difficile dire che chi ha
vinto nella passata stagione sarà il punto di riferimento. I nuovi regolamenti
hanno modificato non poco le gerarchie ma ancora sappiamo troppo poco. I piloti
paiono soddisfatti di questa MCL40 ed anche a Barcellona ha dato segnali incoraggianti.
Le sessioni in Bahrain ci daranno risposte più concrete sul vero valore della
MCL40. Ripetersi come era accaduto nel 1998 e ’99, ma ripetersi come negli anni
d’oro della scuderia d’oltremanica sarebbe il sogno. il 2026 è iniziato e la
McLaren ha gettato la maschera, ora vedremo di cosa sarà realmente capace di
difendere le due Corone.
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FOTO: Formula 1