Africa Eco Race, c'è una nuova regina: Yamaha Ténéré nella storia, Aprilia Tuareg s'inchina

Storie di Moto
domenica, 08 febbraio 2026 alle 15:57
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Per Yamaha storica doppietta in Africa Eco Race con le sue Ténéré, non riesce il tris a Jacopo Cerruti ed Aprilia Tuareg.
Da una parte il tris mancato dopo due edizioni dominate, dall'altra però c'è la storia. L'Africa Eco Race 2026 infatti ha visto il primo storico trionfo Yamaha grazie alle Ténéré guidate da Kevin Gallas, asso super enduro e nuovo campione, e da Gautier Paulin, gran 2° posto per l'ex pilota MXGP cinque volte vincitore del Motocross delle Nazioni, in quella che si può definire la vera erede del Rally Raid Dakar come pensato da Thierry Sabine. Non ha fortuna neanche quest'anno invece Alessandro Botturi, infine 7° nella generale. Aprilia stavolta non festeggia: galvanizzata dai successi delle ultime due edizioni con una super Tuareg Rally, ecco che porta a casa un 5° posto overall con il campione uscente Jacopo Cerutti. Un'edizione segnata anche da un lutto: la scomparsa di Robert van Pelt Sr., che stava disputando l'Africa Eco Race assieme al figlio, Robert van Pelt Jr. Ha cominciato a stare male durante la settima tappa, non s'è più ripreso: ieri 7 febbraio, in occasione della passerella finale fino al Lac Rose, avrebbe compiuto 67 anni.

Yamaha Ténéré nuova regina AER

L'Africa Eco Race 2026 passerà alla storia come un'edizione dominata dal Ténéré, con la bicilindrica adventure e il Ténéré Yamaha Rally Team che hanno dominato uno dei rally raid più brutali del pianeta.
Il Ténéré Yamaha Rally Team, in collaborazione con Riders for Health (sostenuta da Two Wheels for Life), ha riscritto il libro dei record. Il pilota del Ténéré Spirit Experience (TSE) Kevin Gallas è stato incoronato campione assoluto, mentre Gautier Paulin si è aggiudicato il secondo posto. E i record non si sono fermati qui, con cinque Ténéré tra le prime sette della classifica generale e un podio esclusivo nella classe Over 650cc.
Con l'incoronazione di Gallas, è la prima volta che un Ténéré sale sul gradino più alto nell'Africa Eco Race. Una vittoria in grande stile, arginando il compagno di squadra Paulin per soli 41 secondi di vantaggio, oltre ad aver messo a referto due vittorie di tappa e altri tre podi. L'ex asso francese del Motocross brillato tanto quanto il collega: Gautier Paulin, alle prime armi con i rally raid ed alla prima Africa Eco Race in moto, s'è preso tre vittorie di tappa ed un altro podio.
La sfortuna condiziona anche questa edizione di Alessandro Botturi: un problema tecnico nella quarta tappa gli ha fatto perdere oltre un'ora, di fatto mettendo fine a ogni possibilità di interrompere la "maledizione" di quel terzo titolo AER che sembra non voler arrivare. Dopo la quarta tappa ha pensato solo ad aiutare i suoi compagni di squadra, chiudendo comunque una vittoria di tappa e altri due podi durante l'evento, per il settimo posto assoluto.
Non è tutto: in netta evidenza anche Mike Wiedemann e António Maio. Il primo ha conquistato tre podi di tappa, concludendo il rally al quarto posto assoluto, mentre il secondo ha conquistato altri due podi per la Yamaha, concludendo il rally al sesto posto assoluto. Per le Ténérés quindi un totale di sei vittorie di tappa e altri 11 podi. Tra gli altri momenti salienti, la vittoria in solitaria nella top five della decima tappa, una delle più impegnative del rally, e la conquista di sette posizioni, grazie a Nicolas Charlier (8° nella categoria Over 650cc) e Bertrand Gavard (9° nella categoria Over 650cc), tra i primi nove della categoria.

Aprilia Tuareg medaglia di legno 

La tradizionale passerella sulle rive del Lago Rosa conclude la diciassettesima edizione dell’Africa Eco Race, che vede l’Aprilia Tuareg Rally, GCorse e Jacopo Cerutti in quarta posizione nella classe riservata alle bicilindriche e in quinta posizione assoluta, con all’attivo una vittoria di tappa e una di classe. Alla sua seconda partecipazione con l’Aprilia Tuareg Rally, Marco Menichini chiude la gara in settima posizione nella classe +650 e in ottava posizione in classifica generale. Menichini si è contraddistinto per la sua consistenza, in particolare nella seconda metà di gara, dove ha conquistato un quarto posto di classe nella settima tappa. Infine, Francesco Montanari archivia l’Africa Eco Race 2026 all’undicesimo posto finale nella classifica di categoria al termine di una gara condizionata anche da un ritiro nel corso della quarta tappa.
“Arrivare con tutte e tre le moto qui al Lago Rosa è sempre bello, vuol dire aver portato a termine la gara e questo è l’importante" ha dichiarato Vittoriano Guareschi, assieme al fratello Gianfranco a capo del team GCorse, guardando il bicchiere mezzo pieno. "Quest’anno è stata un’Africa Eco Race diversa rispetto alle precedenti due edizioni: in generale è stata più dura, con tappe che sono state davvero impegnative, sia fisicamente per i piloti, sia le moto. Inoltre, il livello generale si è alzato tanto e anche gli avversari si sono presentati in ottima forma. Fino alla Mauritania siamo stati tra i protagonisti, poi le cose non sono andate come ci aspettavamo. Ma alla fine abbiamo reagito e nella tappa di ieri siamo tornati nelle posizioni a cui eravamo abituati, dimostrando che comunque sappiamo di poter essere competitivi. Abbiamo tratto degli insegnamenti importanti su come migliorarci in vista delle prossime competizioni”.
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