In attesa di rivedere
Max Verstappen a caccia delle Mc Laren per riaprire il Mondiale la Formula 1 nel GP degli USA si fa notare per le livree speciali scelte da diversi team per omaggiare il paese ospitante.
Gli Stati Uniti d’America
stanno diventando un mercato fondamentale, ecco perchè la top class dell'automobilismo dà una ritoccatina ai look. Nel fine settimana del
GP degli USA di Formula 1 tante squadre sfoggeranno
una livrea speciale. Sei team su dieci strizzano l'occhio al pubblico di Austin. Poi ovviamente conteranno le gare: ricordiamo che in questo appuntamento si corre anche la Sprint.
Un omaggio agli Usa
La livrea speciale per la
gara di casa è ormai una consuetudine: la Haas avrà un look molto Made
in USA. I colori principali rimangono il nero e bianco ma saranno contornati da
stelle rosse che ricordano il Texas, lo Stato Federale in cui si corre. La scuderia
poi presenta un claim particolare: ”Born in the USA”, per ribadire il ruolo di uno team statunitense in Formula 1. La Racing Bulls ha puntato sul country: una monoposto ispirata ai cowboy forse non si era mai vista.
L'Alpine si spinge oltre omaggiando due i continenti americani. La presenza ndi Franco Colapinto ha portato molti sponsor, soprattutto del Sud America. L’argentino
è legato al marchio Mercado Libre, una multinazionale che opera nel commercio
elettronico. Il brand ha come colore principale il giallo ed è proprio di quel
colore che sarà colorata la parte posteriore della macchina francese. Questa è
anche la dimostrazione di come Franco corra in Formula 1 grazie ai suoi sponsor. Bisognerà vedere se bastano per salvare il posto nel '26.
C'è chi guarda al futuro
I Campioni del Mondo Costruttori di
Formula 1 della McLaren vanno sull'economico e rispolverano la una livrea già usata a Silverstone. Torna
il colore argento per omaggiare lo sponsor Chrome: sarà la stessa anche nella prossima tappa
in Messico. L’argento colorerà la tuta dei piloti mentre sulla vettura si
troverà in alto e sul muso della vettura. Guarda al futuro invece l’Aston
Martin con una livrea che omaggia la scienza. La macchina avrà diverse formule scientifiche
che hanno segnato l’esistenza dell’uomo. Originale.
Un tuffo nel passato è invece quello che
fa la Williams che torna ad avere una livrea come quella del 2002. La FW24 non vinse il titolo in Formula 1 ma fu una vettura impressa nell’immaginario
collettivo degli appassionati. Ralf Schumacher e Juan Pablo
Montoya erano molto performante ma dovettero fare i conti con la Ferrari che mise
in campo la F2002 che fu praticamente imbattibile. La scuderia di Grove vinse
una gara, ma il rimando è forse più al ricordo di quando agli inizi
degli anni 2000. L'auspicio di questa squadra è tornare ai fasti di allora.
Troppi lustrini, poco show
A Singapore molti tifosi di Formula 1 si sono lamentati della regia, che ha mostrato più le ragazze dei box che l'azione in pista. Questo ci ha fatto perdere i sorpassi di Carlos Sainz, ad esempio, lasciando l’amaro in bocca non solo agli appassionati ma anche al pilota stesso. Il rischio che la tappa texana si trasformi in un gala c’è. Austin però è una pista veloce e tecnica, qui le emozioni dovrebbero essere assicurate. I lustrini servono, ma devono essere contorno, non il succo. Altrimenti il senso del motorsport sfuma. Ma vallo a spiegare agli americani...
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