Christian Gamarino stella dell'Endurance: "Qui corre chi va forte, non servono valigie"

Storie di Moto
lunedì, 20 aprile 2026 alle 13:45
Kawasaki Webike TRICKSTAR sul podio a Le Mans
Kawasaki Webike TRICKSTAR sul podio a Le Mans
Bentornato Gama! Christian Gamarino in passato era un habitué dei podi nel Mondiale Endurance ma nel 2025 era stato frenato da un brutto infortunio alla vigilia della 24 Ore di Le Mans. Ora è tornato ad assaporare la gioia del podio con la Kawasaki Webike TRICKSTAR assieme ai suoi compagni d'avventura, nella stessa prestigiosissima corsa.
Chiaramente l'EWC è uno sport di strategie e di squadra, quindi in merito va a tutto il team ma Gamarino è stato velocissimo nei suoi stint.
"Il podio è un bel riscatto dopo un 2025 difficile - commenta il pilota genovese - Nel 2025 mi ero fatto male poco prima di Le Mans e per me era stata una sofferenza non poter partecipare. Quell'infortunio aveva poi condizionato un po' tutta la stagione. Sono molto contento del podio: ha un sapore davvero speciale. La moto non era perfetta perché avevamo avuto poco tempo per lavorarci e praticamente non avevamo fatto dei test, i primi erano stati quelli pre Le Mans. Con queste premesse il podio è un risultato importante, tutt'altro che facile da raggiungere. Fino all'ultimo non ci credevo perché, si sa, nell'endurance può accadere qualunque cosa, anche negli ultimi minuti di gara. La gara è stata quasi perfetta anche se abbiamo perso 8 giri per un problema al corpo farfallato. Per altro con il caldo faticava e con le temperature un po' più basse andava meglio. Però siamo riusciti ad essere costanti ed ottenere questo grande risultato. E' stato un gran inizio, chiaramente essendo in un team ufficiale le aspettative per il campionato sono alte: si punta sempre alla vittoria ed al podio".
Christian Gamarino, dopo il ritiro di Niccolò Canepa, è di fatto il pilota italiano di riferimento nell'EWC. Forse se invece di essere nato a Genova fosse nato a Parigi, sarebbe un idolo delle folle.
"In Italia purtroppo l'Endurance non è conosciuto, non è capito. - evidenzia Gamarino - In Francia ha un grande seguito e viene considerato un campionato importante mentre molti italiani credono che chi gareggia nell'endurance lo faccia un po' come ripiego. La realtà è diversa. Per partecipare al Motomondiale, al Mondiale Superbike o Supersport serve un grosso budget iniziale. Se uno non l'ha non riesce a a gareggiare, a mostrare il proprio valore ed ambire poi ad un team ufficiale. In pratica bisogna comprarsi la possibilità di partecipare, almeno inizialmente. L'EWC invece è un campionato meritocratico, non serve il budget per poterci entrare poi se si ha talento si va avanti e magari si riesce ad entrare in un team ufficiale e diventare professionista a tutti gli effetti quindi a guadagnare".
Il motociclismo, anzi, il motorsport in generale in Italia viene visto più come un hobby costoso che come un lavoro.
"Purtroppo in Italia il motorsport in moltissimi casi non viene riconosciuto come un lavoro vero, un lavoro a tutti gli effetti ed in cui si rischia vita e che si può fare per pochi anni. Molti accettano di portare del budget ai team pur di fare i piloti e s'impegnano, lavorano, si comportano come professionisti però non guadagnano. Questa cosa deve fa riflettere. Io sono molto contento di avere intrapreso la strada dell'endurance: è stata la scelta giusta e l'unica realmente percorribile per me".
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