Honda continua ad arrancare nel WorldSBK, ad Assen altro weekend da dimenticare: triste vedere un campione come Rea così indietro.
Nessuno si aspettava di vedere una Honda da podio in questo inizio di stagione Superbike 2026, ma la situazione attuale è davvero desolante. Con Jake Dixon che dovrebbe tornare in azione solo nel round a Balaton Park (1-3 maggio) e con Somkiat Chantra che si è nuovamente infortunato (caduta nelle FP3, dovrebbe farcela per l'Ungheria), l'unica CBR1000RR-R Fireblade SP che ha completato il weekend ad Assen è stata quella di
Jonathan Rea.
Ma, come abbiamo già scritto,
il sei volte campione del mondo SBK non può fare miracoli con una moto che conosce poco e che non sembra particolarmente competitiva. Forse anche il timore di cadere e di infortunarsi non lo fa spingere al 100%. Per cosa poi? I piazzamenti che può fare con la Honda non sono così esaltanti, meglio cercare di capire bene la moto e provare a dare feedback utili agli ingegneri per migliorarla.
Superbike Assen 2026, Honda lontana: il bilancio di Jonathan Rea
Sicuramente è triste vedere una leggenda come Rea che fa così fatica al TT Circuit, dove detiene il record di vittorie (17) e un totale di 25 podi. Dopo i due diciassettesimi posti di Gara 1 e Superpole Race, in Gara 2 è andata anche peggio: diciannovesimo. Nonostante il risultato negativo, il pilota HRC non butta tutto nel cestino: "In realtà mi è piaciuta Gara 2, o almeno la prima metà, perché nonostante una brutta partenza sono riuscito a fare dei sorpassi e a trovare un buon ritmo, con giri intorno all'1'34". Mi sentivo a mio agio, ma intorno al giro 11 o 12 ho iniziato ad avere problemi con la gomma anteriore. Ho avuto qualche momento di difficoltà e poi ho fatto fatica a curvare perché non caricavo la gomma allo stesso modo. Ad essere sincero, alla fine ero un po' in modalità sopravvivenza, il che è stato frustrante perché fisicamente mi sentivo bene".
Da fuori sembra tutto negativo, però il sei volte iridato Superbike riesce a vedere dei lati positivi ed è sicuro che la Honda CBR1000RR-R Fireblade SP sia migliorata ad Assen: "I ragazzi hanno apportato alcune buone modifiche all’assetto fin dalle Prove Libere 1 e abbiamo lavorato bene per esplorare alcune opzioni con la moto. Se dovessimo tornare domani, ovviamente abbiamo già altre idee da provare per essere più veloci alla fine della gara. So che il risultato non lo riflette davvero, ma questo fine settimana abbiamo fatto dei progressi".
Il 39enne nord-irlandese sta dando il massimo per essere di aiuto nello sviluppo, il progetto HRC lo stimola, anche se la situazione odierna appare veramente nera. Come abbiamo già detto, gli infortuni di Chantra e Dixon sono stati un freno per la Honda. Poi ci si domanda anche se sia stato corretto puntare su due piloti senza esperienza in SBK per provare ad avere una svolta, ma sarà il tempo a dare ogni risposta.
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