Risorsa preziosa per KTM come tester, Pedrosa sa cosa sta mancando alla RC16 per vincere. Ha risposto anche sull'ipotesi di tornare in gara.
Se KTM ha fatto dei passi in avanti in MotoGP dopo dei primi anni difficili nella categoria, è anche grazie a Daniel Pedrosa. Ingaggiato come collaudatore al termine della sua esperienza da pilota a tempo pieno con Honda, ha messo grande impegno nello sviluppo della RC16 nel corso degli anni. Ha fatto la sua parte, però non è bastato affinché la casa di Mattighofen arrivasse a stare costantemente davanti e a lottare per dei titoli. Serviva anche altro e non è dipeso dal tre volte campione del mondo se è venuto a mancare.
In questo momento KTM ha uno dei piloti più talentuosi della griglia MotoGP, ovvero Pedro Acosta, ma il livello della RC16 non è quello dei prototipi Ducati e Aprilia. Nel 2027 ci sarà un
nuovo regolamento tecnico e anche un nuovo fornitore di gomme (Pirelli), sarà interessante vedere quali saranno i valori in pista. Da capire anche il futuro del marchio austriaco, visto che ha attraversato una crisi finanziaria importante e per sostenere il progetto MotoGP era iniziata la ricerca di nuovi investitori.
MotoGP, cosa manca alla KTM RC16? Parla Pedrosa
Intervistato da AS, Pedrosa ha spiegato alcuni dei problemi odierni della KTM: "Ci manca è la capacità di fare giri veloci e avere una moto un po' più scattante in curva. Nelle curve lente la moto è abbastanza buona, ma in quelle veloci non è forte come altre. E poi, in qualifica, abbiamo bisogno di quel qualcosa in più per avere una moto che possa fare il record della pista o conquistare la pole position. È lì che ci sta mancando qualcosa".
Nel 2026 sembra anche che la RC16 sia un po' meno performante in rettilineo, forse ha sacrificato qualcosa in termini di velocità massima per cercare di essere più efficace in curva. Va trovato un equilibrio, cosa mai semplice. Un problema da risolvere rispetto agli scorsi anni era anche il consumo della gomma posteriore, un aspetto sul quale si sono visti dei progressi. Dopo il
Gran Premio di Spagna del prossimo weekend ci sarà una giornata di test a Jerez, sarà utile per provare a migliorare ulteriormente il pacchetto tecnico.
Addio a wild card e sostituzioni?
Proprio a Jerez ci sarà l'assenza di Maverick Vinales nel team Tech3 e non ci sarà alcun sostituto. Avrebbe dovuto prendere il suo posto Pol Espargaro, l'altro tester KTM, però anche lui è alle prese con dei problemi fisici e non è nella condizione di poter gareggiare nel GP di Spagna.
Qualcuno ha pensato "Perché non corre Pedrosa?". Ma il 40enne di Sabadell non sembra più intenzionato a gareggiare. Interpellato sull'argomento, è stato chiaro: "Tornare in MotoGP da wild card? In linea di principio, no. In linea di principio, mi trovo bene e sono contento del mio lavoro come collaudatore. Ho fatto le mie wild card e ora è Pol ad avere la priorità per farle, perché anche lui è molto motivato, e penso che il mio tempo sia passato. Ora tocca ai giovani". Salvo colpi di scena, non dovremmo più rivedere Dani al via di un gran premio.