MotoGP, Dani Pedrosa: il ruolo chiave dietro il rilancio KTM

MotoGP
martedì, 02 settembre 2025 alle 19:00
dani pedrosa red bull ktm motogp
La KTM da un po' di gran premi è tornata ad essere competitiva con tutti i piloti MotoGP. Purtroppo, Maverick Vinales ha corso al Sachsenring, a Brno, al Red Bull Ring e al Balaton Park Circuit, altrimenti sarebbe stato anche lui della partita. Il migliore è stato Pedro Acosta, che già da Le Mans ha avuto una crescita evidente: negli ultimi tre gran premi quattro podi tra sprint race e gare lunghe. Enea Bastianini ha avuto una svolta netta dal GP in Repubblica Ceca, anche se avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più in termini di punti. Ha ben figurato anche il tester Pol Espargaro quando ha sostituito Vinales.

MotoGP, KTM più forte: c'entra anche Pedrosa

Pit Beirer, direttore di KTM Motorsport, ha ringraziato Dani Pedrosa per aver contribuito al miglioramento della situazione in MotoGP: "A Brno abbiamo gettato solide basi - riporta Motorsport-Magazin.com - che ci hanno permesso di trascorrere un'estate piacevole, in cui abbiamo potuto compiere ulteriori piccoli passi avanti. Ringrazio Dani Pedrosa. Mi ha dato consigli molto chiari quando eravamo davvero a terra. È stato un ottimo partner nell'aiutarmi a ritrovare la strada giusta".
Pedrosa è un tester preziosissimo, con la sua esperienza può dare tante indicazioni utili sia dal punto di vista tecnico che di metodo di lavoro. Beirer ha spiegato come lo spagnolo abbia concretamente aiutato a migliorare uno scenario un po' complicato: "Il suo consiglio era di non commettere il tipico errore KTM di andare completamente in panico quando le cose non vanno come previsto. Spesso reagivamo troppo frettolosamente e in modo troppo impulsivo. Questa volta, ci siamo resi conto che semplicemente non avevamo una base di partenza con cui i nostri quattro piloti potessero lavorare e quindi aiutarsi a vicenda".

Dani suggerisce un approccio diverso

Quando verso fine 2024 e a inizio 2025 si parlava costantemente della crisi finanziaria di KTM, tanti si domandavano se i piloti MotoGP avrebbero avuto sviluppi nel corso della stagione. Sviluppare è fondamentale, ovviamente, però lo è anche avere una strategia intelligente nel portare gli aggiornamenti ai piloti.
Beirer ha raccontato come Pedrosa sia stato prezioso nel consigliare l'approccio da adottare dopo i primi sviluppi positivi: "Ci ha detto di non perdere la testa e di non sommergere i piloti ufficiali coi componenti migliori provenienti dal test team. Prima servivano un piano solido e abbastanza componenti per tutti i piloti. Dani ci ha aiutato a mantenere la calma. In MotoGP non hai mai davvero tempo e vorresti introdurre aggiornamenti immediatamente, ma ci deve essere un piano dietro. Altrimenti, crei solo più caos. Purtroppo, nel corso degli anni, in questo progetto ci è capitato ripetutamente".

KTM, futuro in MotoGP da definire

La casa di Mattighofen spera di essere competitiva per tutto il resto della stagione 2025. A Barcellona ci sarà il ritorno di Vinales, pilota importante e che forse prima di tutti aveva capito come andare forte con la RC16 2025. Il suo rientro dovrebbe dare ulteriori stimoli a Bastianini, Acosta e Binder.
Intanto, in KTM stanno anche valutando cosa fare in ottica 2027, anno nel quale entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico. Il contratto con Dorna Sports scade a fine 2026 e ci sono riflessioni importanti in corso. Per il campionato MotoGP sarebbe un peccato perdere un marchio così importante, anche perché al momento non ci sono certezze su un altro costruttore che potrebbe subentrare. Spesso si è parlato di BMW, che però ha escluso di essere in griglia nel 2027, potrebbe esserci l'anno dopo.
Foto: Rob Gray (Polarity Photo)/KTM Images

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