La Ducati sta strapazzando la concorrenza non solo per meriti propri ma anche perchè le avversarie vanno clamorosamente a marcia indietro, invece di migliorare. Il caso di Yamaha e in particolare quello del pilota di punta, cioè
Andrea Locatelli, ha del clamoroso.
In gara 1 del secondo appuntamento Mondiale Nicolò Bulega ha vinto con disinvoltura, concludendo in parata con il neo compagno di squadra Iker Lecuona al primo podio Ducati. Il leader del Mondiale per completare i 20 giri di corsa ha impiegato 39'34"579, cioè cinque secondi in meno rispetto alla stessa corsa di un anno fa. In quella circostanza Bulega era arrivato secondo in volata dietro Toprak Razgatlioglu con la BMW.
Yamaha a marcia indietro
Nel 2025 Andrea Locatelli era finito terzo, a 8 secondi dalla coppia di testa. Per cui aveva coperto la distanza in 33'47". Dodici mesi dopo ha concluso dodicesimo, a 24 secondi da Bulega, impiegando 33'58". Dunque un peggioramento sensibile, di oltre mezzo secondo al giro. La situazione è questa: omologando la nuova versione della Panigale V4 R, con il forcellone bibraccio, la marca italiana ha fatto un altro, consistente passo in avanti. La Yamaha invece è andata indietro a tutta forza. Locatelli è particolarmente in crisi, ma nonostante la posizione finale (sesto posto) non ha brillato neanche il neo acquisto
Xavi Verge, che ha impiegato 33'52. Quindi anche lo spagnolo è andato decisamente più piano del Loca un anno fa.
Le concessioni? Non servono a niente
C'è anche un altro aspetto grottesco. La Ducati, al pari della BMW, deve utilizzare per regolamento meno carburante rispetto alla Yamaha, in base al nuovo sistema di bilanciamento delle prestazioni che utilizza il regolatore del flusso benzina. Inoltre la Yamaha, come Honda, gode delle superconcessioni. Cioè può utilizzare una serie di componenti di motore e ciclistica non omologate sulla
YZF-R1 di serie. Significa che la Yamaha è una derivata dalla serie-mezzo prototipo, come la BMW '24. Ma quella moto, affidata al talento di Toprak, almeno vinceva. La Yamaha va più piano di un anno fa!
Warm up: solita storia
Intanto nei dieci minuti di riscaldamento mattutino Nicolò Bulega ha rimesso tutti in riga precedendo i gemelli Lowes, con il ducatista Sam davanti ad Alex con la migliore Bimota. Le Yamaha? Nessuna nuova: Xavi Vierge ha beccato otto decimi dal capofila, Locatelli 1"1.