Superbike, BMW reagisce: le prossime mosse per contrastare il dominio Ducati

Superbike
lunedì, 13 luglio 2026 alle 17:25
Miguel Oliveira guida la BMW M 1000 RR a Donington Park
Superbike, BMW reagisce: le prossime mosse per contrastare il dominio Ducati
Weekend Superbike negativo per il marchio tedesco in Inghilterra, risultati pesantemente negativi di Oliveira e Petrucci: per il futuro già prese decisioni importanti.
Ducati ha dominato il round SBK al Donington Park, monopolizzando i podi delle tre manche. Bimota è stata la seconda migliore casa, mentre BMW è stata la più grande delusione del weekend. Tra Miguel Oliveira (9) e Danilo Petrucci (2) un totale di solo 11 punti conquistati.
Per Petrux era il ritorno, visto che dopo il botto in Gara 1 a Most non aveva più gareggiato. Normale che non fosse al 100% della condizione fisica. Preoccupa di più il portoghese, fuori dalla top 10 nelle due gare principali e ultimo (dietro al compagno di squadra), dopo essere anche finito nella ghiaia, nella Superpole Race. Nelle scorse due edizioni del round Superbike in Inghilterra la M 1000 RR aveva trionfato in tutte le manche con il fenomenale Toprak Razgatlioglu, nessuno si aspettava che la striscia vincente potesse proseguire, però i risultati di Oliveira e Petrucci sono stati davvero negativi.

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Il risultati negativi del team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK stupiscono anche perché i piloti avevano effettuato un test proprio al Donington Park Circuit a giugno. Quello che doveva essere un vantaggio non si è poi confermato tale. Il direttore tecnico Christian Gonschor si è così espresso sul tema: "Il test pre-gara si è rivelato in qualche modo fuorviante, anziché aiutarci a migliorare le prestazioni. Inoltre, ci sono state altre circostanze sfortunate, come la caduta di Miguel in qualifica. Infine, la riduzione del flusso di carburante consentito rispetto ai nostri rivali giapponesi, a seguito della vittoria del titolo mondiale 2025, sta chiaramente avendo un impatto. Questo ha reso ancora più difficile la nostra rimonta in gara, anche se il nostro passo gara è stato in realtà incoraggiante: siamo stati più veloci rispetto all'anno scorso. I risultati, tuttavia, parlano da soli. Sfrutteremo la pausa estiva per effettuare test intensivi, in modo da poter fornire ai nostri piloti una moto competitiva anche a Magny-Cours".
Oliveira, Petrucci e il team erano tornati a Donington Park con la convinzione di avere una buona base da poter sfruttare per il weekend di gara, ma già dalle prove libere sono emersi grossi limiti sulla M 1000 RR. Certamente, il potenziale della moto è diverso da quello visto nel weekend, per qualche motivo non è stato espresso e ora BMW è intenzionata a lavorare sodo per essere competitiva negli ultimi quattro round del calendario Superbike 2026 (Magny-Cours, Cremona, Estoril, Jerez). Fare test sarà utilissimo per raccogliere dati e provare novità.

Nuovo telaio sulla M 1000 RR 2027

In attesa di vedere se ci saranno progressi significativi nel resto della stagione 2026, la casa di Monaco di Baviera ha già preso una decisione molto importante per il 2027: introdurre un nuovo modello omologato della M 1000 RR. Secondo quanto rivelato da Speedweek, il cambiamento radicale sarà rappresentato dal telaio.
Come gli appassionati Superbike ricorderanno, nel 2024 BMW godeva delle Superconcessioni e ha introdotto un nuovo telaio che ha fatto una grande differenza. A causa di un cambiamento del regolamento, non è stato possibile utilizzarlo anche nel 2025, anno nel quale Razgatlioglu è comunque stato in grado di confermarsi campione, mentre Michael van der Mark ha faticato tantissimo.
Il modello del 2027 monterà un telaio M Motorsport di terza generazione, ancora costituito da parti in alluminio pressofuso saldate, con una flessibilità perfezionata. Una corretta flessibilità del telaio migliora la trazione in piega ed è essenziale per percepire i limiti di aderenza degli pneumatici. Inoltre, lo spessore delle pareti è stato ridotto di circa il 30%, generando un risparmio di peso di 1,3 kg. Insomma, BMW si sta impegnando per ridurre il gap rispetto a Ducati, la regina del Mondiale SBK 2026.

Oliveira potrebbe rimanere, Petrucci addio?

Per quanto riguarda la line-up 2027, abbiamo già scritto che BMW non ha esercitato le opzioni per prolungare i contratti degli attuali piloti. Questo non significa che arriveranno due piloti nuovi. Esiste la concreta possibilità che Oliveira continui a guidare la M 1000 RR. Anche se a Donington Park non ha brillato, ha comunque conquistato quattro podi in questo campionato, cosa non banale. L'infortunio a Balaton Park ha rovinato il suo percorso di adattamento e crescita, ma al rientro a Misano aveva ben figurato (ottavo in Gara 1, sesto nella Superpole Race) nonostante fosse ancora acciaccato. Dare continuità al portoghese sembra una scelta saggia.
Secondo quanto svelato da Speedweek, ci sarebbe perfino una trattativa avanzata per un nuovo contratto di tre anni: le firme potrebbero avvenire già nei prossimi giorni. Per un Oliveira che sembra destinato a legarsi a BMW, c'è un Petrucci pesantemente in bilico e che potrebbe essere sostituito. Manu Gonzalez è stato già oggetto di contatti, ma anche a Brad Binder, Alex Rins e Jack Miller non dispiacerebbe salire su una M 1000 RR nel 2027: non hanno più futuro i MotoGP, se non da tester.

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