Donington era l'unico tracciato Superbike dove
Nicolò Bulega non aveva ancora mai vinto. Iker Lecuona, compagno Ducati e solitario rivale, vincendo gara 1 aveva ulteriormente allungato il digiuno. Ma poi lo spagnolo ha spianato la strada con un errore nella gara Sprint che ha pesato doppio. Costretto a cominciare gara 2 dalla quarta fila, non aveva alcuna possibilità di battere il Cannibale fiondatosi davanti fin dalla prima curva.
Stavolta il percorso di Nicolò Bulega non è stato perfetto: due vittorie e un secondo posto, in coda a sette precedenti round dominati dall'inizio alla fine. Non è che il conto cambi chissà quanto: 24 corse disputate, 23 vinte. Se ci avete fatto caso, dalla partenza in Australia non si parla mai di classifica Mondiale, tanto è la superiorità di Bulegass. Alla pausa estiva, il ducatista arriva con 131 punti di margine su Iker Lecuona e se considerate che ciascuno dei quattro round restanti ne assegna 62, capite benissimo come il primo titolo iridato sia già in ghiaccio.
Mondiale Costruttori già in cassaforte
Siamo ancora luglio ma la Ducati si è già laureata per la 22° volta campione del Mondo Costruttori. La prima volta è stata nel 1991, l'anno magico di Doug Polen che fece una straordinaria differenza con le gomme Dunlop. Invece il primo titolo piloti Ducati risale al 1990 con il francese Raymond Roche: sfuggì però il Mondiale Costruttori andato alla Honda. In mattinata, in coda alla
Superpole Race, il team Aruba.it aveva festeggiato il Mondiale per team. Non era mai successo che i verdetti iridati arrivassero così presto.
E lo spettacolo?
Gara 2 è stata un noioso trenino di piloti con Yari Montella che per diversi giri ha tenuto il ritmo di Bulega. Quando Lecuona si è avventato addosso, il pilota campano del team Barni ha capito che non valeva la pena insistere. Un doppio podio in un giorno solo è oro per un pilota indipendente. In questa occasione, a parte Yari, l'armata di privati Ducati si è un pò sciolta, lasciando la ribalta alle Bimota arrivate in parata con Alex Lowes davanti ad un ritrovato Axel Bassani.
Adesso tutti in ferie
Il calendario è il fondamento di qualunque campionato Motorsport di livello e quello del Mondiale Superbike fa acqua da tutte le parti. Pur contando appena dodici eventi, di cui solo uno fuori dall'Europea, la serie si ferma per due mesi, proprio nel periodo estivo, che garantisce massima attenzione a queste discipline. Gli appassionati dovranno attendere il 5-6 settembre per la tappa francese a Magny Cours. Dopo resteranno solo tre appuntamenti: Cremona, Estoril (Portogallo) e Jerez (Spagna).
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