Tom Booth-Amos è uno di quei piloti che ne hanno passate tante ma alla prima occasione ti fanno vedere di che pasta sono fatti. A Donington ha conquistato anche gara 2 della
Supersport, facendo suonare come un violino la Triumph tre cilindri.
Nel trionfo tutto britannico c'è anche una vena d'Italia perchè
Marco Agostini, tecnico empolese d'esperienza, da alcuni anni è una delle colonne del team ufficiale Triumph nella serie cadetta.
Una gara formidabile
Aldilà della indiscussa superiorità di Tom Booth-Amos nel fine settimana dell'East Midlands, bisognerebbe che gli attuali gestori del Mondiale alternativo trovassero il modo di applicare la stessa ricetta BOT (Balance of Performance) anche alla Superbike, perchè nella serie cadetta comincia a funzionare alla grande. In questa stagione la Supersport ci ha sempre fatto divertire, ma questa gara 2 è stata ancora più scoppiettante. Fino a nove piloti in gioco per la vittoria e tante moto protagoniste: Triumph, ovviamente, ma anche Yamaha, Ducati, ZXMoto e Kawasaki. Un equilibrio che si traduce in sorpassi, colpi di scena, adrenalina: la miscela del successo del Motorsport.
Tom lo specialista
Sono stati in diversi là davanti ad agitare le acque, ma poco oltre metà distanza Booth-Amos ha rotto gli indugi e sfruttando la sua superiorità nella parte veloce, quella da piloti veri, ha cominciato a mettere la testa avanti. Can Oncu e Albert Arenas, le punte Yamaha, hanno provato a ribaltare gli equilibri, ma nonostante qualche carenata di troppo, Tom alla fine è andato a vincere a braccio alzato. Non si può parlare di Mondiale riaperto, perchè mancano solo quattro round e Arenas non perde un colpo. Ma intanto la Triumph festeggia il trionfo cui teneva di più.
Arenas è una roccia
A Donington non aveva mai corso, ma lo spagnolo ha portato a casa due secondi posti che valgono oro. La Triumph stavolta era fuori portata, per cui sono state due mezze vittorie. In questa gara 2 è riuscito a resistere ad uno scatenato Jaume Masia, l'unico che riesca a cavare qualcosa di buono dalla Ducati V2 un pò troppo strozzata dal BOT. Arenas adesso ha 82 punti di vantaggio su Valentin Debise che con la ZXMoto è rimasto invischiato nel groppone finendo solo decimo. Jaume Masia è a -96, cioè quasi due round di ritardo sui quattro che restano. Albert Arenas, ex iridato Moto3, potrà andare in vacanza molto sereno.
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