I britannici adorano imprese così. A Donington, la pista di casa,Tom Booth-Amos parte penalizzato ma rimonta e vince gara 1 a braccia alzate con la gloriosa Triumph. Il tutto battezzando la centesima presenza nella serie. La Yamaha è sconfitta ma Albert Arenas si consola: lo spagnolo è sempre più in fuga nel Mondiale.
Booth-Amos si era complicato la vita durante la Superpole. Il terzo tempo era andato in fumo causa una penalità inflitta per aver rallentato eccessivamente in vari settori della pista. Così si è ritrovato in terza fila (nona casella), una posizione scomoda su un tracciato particolare come Donington. Ma non c'è stato problema. Tom è partito lancia in resta, ha scalato velocemente il gruppo e un volta andato in testa l'unica preoccupazione è stata aspettare il passare dei giri fino alla bandiera a scacchi. E' il suo secondo successo Mondiale, il battesimo in Australia 2025.
Il solito Can Oncu
Il pilota turco ha illuso la Yamaha due volte. La prima stampando una Superpole che sembrava garanzia per una gara 1 dominante. La seconda quando, dopo il solito avvio alla garibaldina, ha cominciato a perdere terreno, ritrovandosi in una quinta posizione finale che non è utile per continuare a coltivare speranze Mondiali. Perchè là davanti Albert Arenas, con la stessa R9, quando non vince accumula comunque punti importanti, esattamente come fanno i migliori piloti sbarcati dal Motomondiale. Il secondo posto non è una vittoria, ma è comunque dolce come il miele, perchè i più immediati inseguitori hanno segnato il passo. Adesso Debise è lontano 68 punti, Masia 92: restano ancora nove gare ma cominciano ad essere distacchi difficili da colmare.
La cinese a marcia indietro
Ha vinto sei gare ma a Donington la ZXMoto non sta brillando. Valentin Debise ha salvato gara 1 con gli otto punti frutto dell'ottava posizione, un pò pochi perchè Arenas là davanti non sbaglia (quasi) mai. Forse la
ZXMoto ci aveva abituati troppo bene: non bisogna dimenticare che la tre cilindri è al debutto assoluto nel Mondiale, è scontato che ci possano essere delle mezze battute a vuoto. E' andata molto peggio a Jaume Masia, che è atterrato malamente a sei giri dalla fine, sprecando un ipotetico podio e una preziosissima manciata di punti per l'unica Ducati di vertice.
La Kawasaki acciuffa il podio
La piccola Ninja 636 comincia a dare qualche soddisfazione al team di Manuel Puccetti. Lo spagnolo Jeremy Alcoba all'ottavo round Mondiale è riuscito a mettere insieme tutte le tessere fin dal venerdi, riuscendo a regalare al team reggiano un ottimo terzo posto. La soddisfazione arriva proprio nel giorno dell'annuncio di David Salvador, 23 anni, come pilota ufficiale
Supersport 2027. Stiamo parlando del leader del Mondiale SportBike, cioè la serie d'accesso delle derivate di serie. Un bel talento che può dare ulteriore slancio al progetto.
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