Superbike, BMW riparte con tanti dubbi: telaio, motore e la MotoGP

Paolo Gozzi Blog
sabato, 01 febbraio 2025 alle 18:54
bmw
Fra tre settimane in Australia la BMW sfoggerà per la prima volta il numero 1 che simboleggia il predominio nel Mondiale Superbike. La passata stagine Toprak Razgatlioglu con la M 1000 RR ha fatto una differenza abissale, firmando la bellezza di diciotto vittorie, di cui tredici consecutive. Una superiorità schiacciante, soprattutto se consideriamo che per infortunio l'asso turco ha saltato due round, cioè sei corse. Al conteggio bisogna aggiungere anche la diciannovesima perla conquistata sul bagnato dallo scudiero Michael van der Mark. Restare al vertice però è più difficile che arrivarci: è una frase fatta, ma in questo caso sembra particolarmente azzeccata. Il 2025 per la BMW si apre fra tanti dubbi, che partono dal contesto puramente tecnico e spaziano anche alla programmazione , fra contratti in scadenza e impegnative decisioni strategiche.

Senza super concessioni come sarà?

L'anno scorso la BMW ha sfruttato a meraviglia l'aiuto delle super concessioni regolamentari. Cioè, non vantando risultati in precedenza, ha gareggiato con una M 1000 RR ampiamente prototipizzata sia a livello motore che di telaio. Queste importanti modifiche hanno permesso ai tecnici di cucire la quattro cilindri di Monaco su misura per le caratteristiche di guida di Toprak Razgatlioglu che fin dall'inizio si à rivelato velocissimo. In base al complicato calcolo algoritmico di prestazioni e punteggi BMW ha perso le super concessioni dopo il primo "ceckpoint", cioè dopo il terzo dei dodici round, ma il vantaggio è rimasto per l'intero Mondiale perchè le super concessioni sono annuali. Si comprende perchè: obbligare una Marca ad adottare componenti di serie a campionato in corso implicherebbe costringerla a rivoluzionare la moto, e non c'è tempo necessario quando i round si succedono. Nel 2025 però la BMW dovrà correre con la M 1000 RR omologata, senza alcuna concessione, al pari di Ducati. Tutte le altre Marche (Honda, Yamaha, Kawasaki e Bimota) invece saranno in règime di super concessione, cioè potranno usare motori e telai "prototipizzati".

Una grana aggiuntiva

Toprak avrà una grana ulteriore. Non potrà infatti usare il telaio "prototipo '24", perchè la BMW non lo ha inserito nella fiche di omologazione. Stiamo parlando di un'azienda gigantesca, ricchissima, e non è chiaro perchè sia stato fatto un errore di valutazione così grande. In BMW erano convinti di poter usare il telaio prototipo anche se non presente sulla moto stradale, confidando in una norma regolamentare '24 che in effetti non era scritta chiaramente e prestava il fianco a differenti interpretazioni. A novembre scorso le avversarie hanno chiesto una riscrittura della norma, che adesso chiarisce che possono continuare a usare telai "non omologati" solo le aziende tuttora in super concessione. Quindi non la BMW, che le ha appena perdute. Toprak Razgatlioglu e Michael van der Mark quindi dovranno correre con una ciclistica stock, differente da quella usata nella scorsa edizione. Che impatto ci sarà?

L'era Superbike dei motori super magri

L'introduzione del controllo del flusso carburante è la grande novità della Superbike '25. Il limite è 47 chili/ora (massici, non volumetrici) per cui le Superbike disporranno di meno carburante rispetto a prima. Significherà correre con carburazioni assai magre, cioè meno benzina e più ossigeno. Questa configurazione innescherà varie problematiche, di cui parleremo presto, ma soprattutto un innalzamento delle temperature di esercizio che potrebbero incidere pesantemente sull'affidabilità. I motori sono limitati a sei unita per 12 round (36 gare in totale), aggiungere unità aggiuntive comporta ogni volta la penalità della partenza in fondo alla griglia. Come ricorderete, Toprak nel 2024 ne ha usati sette, cioè uno in più del consentito. Ma non ha pagato pegno, perchè la BMW ha mandato in penalità il sostituto Markus Reiterberger partito in fondo nelle due manche lunghe a Cremona. Toprak aveva accusato una spettacolare rottura in gara 2 a Phillip Island, dovendo ritirarsi mentre era al comando. Il quattro cilindri diventerà ancora più fragile?

Due incertezze che pesano sul futuro

Ma in casa BMW i dubbi non riguardano solo l'immediato, cioè il Mondiale da difendere, ma anche i piani di medio e lungo termine. A fine stagione scadrà il contratto biennale di Toprak Razgatlioglu, che non nasconde di aspirare alla MotoGP. Un modo per tenerlo in casa sarebbe promettergli lo sbarco in top class nel 2027 quando ci sarà il cambio regolamentare dei motori da 850 cc invece di 1000 cc. Il problema è che, ad oggi, BMW non ha ancora chiarito i piani: salirà in MotoGP oppure no? La progettazione del motore è cominciata da tempo, ma il via libera definitivo al progetto ancora non c'è. L'incertezza potrebbe costare cara, su più fronti.

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