Petrucci non è ancora al 100% del feeling con la M 1000 RR, ma sa cosa gli manca e su cosa lavorare per il futuro: ad Assen andrà meglio?
Miguel Oliveira ha portato la BMW tre volte sul podio a Portimao, mentre
Danilo Petrucci non è riuscito ad essere all'altezza del compagno di squadra nel round Superbike disputato in Portogallo. Decimo in Gara 1, dodicesimo nella Superpole Race e settimo in Gara 2: questo il bilancio del pilota ternano all'Autodromo Internacional do Algarve. In
classifica generale è ottavo con 31 punti, mentre il portoghese è quarto a quota 56.
Superbike, Petrucci-BMW: cosa manca per alzare il livello
Anche se finora non ha ottenuto i risultati che desiderava, Petrucci è ottimista per il futuro, sa bene quali sono i problemi da risolvere alla guida della M 1000 RR: "Sono fiducioso di tornare presto davanti. Voglio vedermi più in alto in classifica. Per farlo, devo partire più avanti, perché recupero la maggior parte del mio svantaggio nei primi 4-5-6 giri. Il mio giro più veloce della gara è stato nella seconda metà, quando correvo da solo. Ho difficoltà a sorpassare e rimango bloccato dietro ad altri piloti. Spesso questa situazione si protrae a lungo e non riesco a guidare come vorrei. Non mi sento a mio agio in accelerazione e la moto ondeggia molto, così non riesco a frenare come vorrei".
Migliorare le qualifiche e anche l'efficacia quando è dietro ad altri piloti è fondamentale. Il pilota umbro vuole assolutamente giocarsi posizioni più importanti con Oliveira e gli altri piloti Superbike: "Quando un altro pilota è più veloce sulla stessa moto - spiega - non ti rende mai felice. I miei risultati finora mi mantengono positivo, si vede che la moto è buona. Se la guidi nel modo giusto, puoi salire sul podio, questo è il mio obiettivo. Quando guido da solo, sono veloce".
Petrux è consapevole degli aspetti nei quali è necessario fare un passo in avanti e nel team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK ci sono tutte le competenze per aiutarlo ad essere più competitivo. Da un lato dove essere lui ad adattarsi meglio alla M 1000 RR, dall'altro tocca agli ingegneri venire incontro alle sue esigenze. Al momento Oliveira è in vantaggio, però il 35enne di Terni ha tutte le intenzioni di non farsi sovrastare dal compagno di squadra, col quale tra l'altro ha instaurato un buon rapporto. C'è un clima molto positivo nel box e questo facilita il lavoro.