Bautista racconta che c'è stato un momento in cui ha discusso di un eventuale ritorno in Honda: ecco come è andata.
L'età non più giovanissima non ferma
Alvaro Bautista, presente sulla griglia del Mondiale Superbike anche nel 2026. Il 41enne spagnolo guiderà la nuova Ducati Panigale V4 R e lo farà per il Barni Spark Racing Team. Per la prima volta da quando corre nella categoria farà parte di una squadra indipendente, anche se quella di Marco Barnabò ha dimostrato di essere di ottimo livello e negli ultimi due anni è stata la migliore delle indipendenti. Nel 2025 ha anche sfiorato il terzo posto nella classifica generale piloti con Danilo Petrucci, fregato da uno sfortunato infortunio che gli ha fatto saltare gli ultimi due round.
Superbike, Alvaro Bautista poteva tornare in Honda
Prima di firmare per il Barni Spark Racing Team, il due volte campione del mondo SBK aveva avuto contatti anche con BMW e con Honda. Come spiegato sia da lui sia dal suo manager Simone Battistella (
QUI la nostra intervista), il fatto di doversi portare dietro circa 6 chili di zavorra ha un po' ostacolato le discussioni. Ogni costruttore avrebbe dovuto adattare le proprie moto all'extra-peso previsto dal regolamento, cosa non semplice.
Bautista, intervistato dai colleghi di Speedweek, ha spiegato come sono andate le cose con Honda: "Il problema all'epoca era che stavano cercando di portare Jorge Martin in MotoGP. HRC voleva prima definire i team in MotoGP e poi occuparsi del Mondiale Superbike. Ma non si può aspettare per sempre. Hanno manifestato interesse, ma non c'è stata un'offerta concreta".
Per lui sarebbe stato un ritorno, visto che ha corso per il team HRC WorldSBK nel biennio 2020-2021, però l'operazione non si è concretizzata e nel box Honda ci sarà la coppia Chantra-Dixon: "Avevano un contratto con Chantra - aggiunge - e non c'era più posto per lui in MotoGP. Hanno dovuto trovargliene uno da qualche parte e hanno deciso di portarlo qui. HRC è molto coinvolta in MotoGP e penso che vorranno lottare per ottenere buoni risultati anche nel Mondiale Superbike".
Alvaro nel team HRC: solo 3 podi in 2 anni
Honda è tornata in SBK con un team ufficiale HRC nel 2020, anno nel quale ha portato in pista la nuova CBR1000RR-R Fireblade. Bautista ha ottenuto un totale di 3 podi, gli stessi conquistati dalla coppia Lecuona-Vierge tra il 2022 e il 2025.
Alvaro ha spiegato che da fuori la sensazione è che la CBR sia migliorata rispetto a quella che ha avuto lui a disposizione in un biennio caratterizzato da diverse cadute: "La moto attuale è in po' migliore di quella che guidavo io, che era più critica e aggressiva. Dovevo forzare molto e lottare con essa. Sembra che ora si possa guidare in modo più naturale. Volevo migliorare molti aspetti della moto, ma era l'era del COVID ed era davvero difficile sviluppare la moto rapidamente".
Da dire che anche che Honda nel 2024 ha portato una nuova versione della Fireblade con alcune evoluzioni, anche se Lecuona e Vierge non hanno avvertito grandi progressi. Ci si domanda anche quali risultati otterrebbe il team HRC puntando su dei top rider della Superbike e non scommettendo su piloti provenienti dal Motomondiale che non hanno esperienza nella categoria e che devono adattarsi a tante novità. Per Chantra e Dixon non sarà facile, anche se va ricordato che ci sarà Jonathan Rea come tester: potrebbe essere una grande risorsa.
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