Dal mito di Agostini ai “robottini” di oggi: è finita l’era sexy del motociclismo?

Paolo Gozzi Blog
domenica, 04 gennaio 2026 alle 10:09
Perchè i piloti di oggi non sono più sex symbol come Giacomo Agostini?
La fotografia, impietosa, l'ha fatta un ex pilota che pochi anni fa vinceva gare Mondiali. "Noi eravamo sex symbol, impazzivamo per le moto ma anche per le ragazze, che ci correvano dietro: i piloti di oggi sembrano tutti fumetti, nel paddock non c'è più eros, sembrano tutti robottini".
E' la stessa sensazione che provano i frequentatori del paddock da lungo tempo. Il motociclismo e i suoi campioni sono sempre stati sensuali, ora non più?

Giacomo Agostini il super sex symbol

Prendete Giacomo Agostini: non è stato soltanto il pilota più vincente di ogni epoca, dall'alto dei suoi quindici Mondiali. Ma è stato anche un sex symbol e il sogno erotico di milioni di ragazze di molti Paesi. In Italia Ago andava fortissimo nei fotoromanzi, un genere narrativo da rotocalco illustrato con fotografie e dialoghi, simile a un fumetto ma con foto reali. Erano storie inventate, dove Giacomo interpretava se stesso fra mille intrighi con donne bellissime. Ago è stato anche attore protagonista di tre film sulle corse, fra il '70 e 71, cioè all'apice della sua parabola sportiva. In due di questi ha preso le vesti di un pilota d'auto, un altro "Bolidi sull'asfalto a tutta birra!" invece era ambientato nel mondo moto. Una storia di rivalità, di incidenti ma soprattuttto d'amore. Agostini è stato diretto da Bruno Corbucci, uno dei registi più noti della commedia italiana anni '70-80, famoso soprattutto per la saga di Bud Spencer e Terence Hill.

Con Valentino Rossi è cambiato tutto

Ago è stata la grande star, ma anche tanti suoi avversari erano caratteri scolpiti nella roccia amatissimi dal pubblico femminile. Dopo Giacomo c'è stato Barry Sheene: un campionissimo molto hippie, sempre al centro del jet set, fra elicotteri (guidati da lui), Roll Royce e donne bellissime. La sua storica compagna, Stefanie McLean, è diventata essa stessa un'icona della 500 anni '80.
Valentino Rossi è stato il crinale fra i piloti sex symbol del passato e quelli di oggi: con lui la rappresentazione del pilota divo è cambiata completamente. Valentino ha fatto centro perchè è diventato il pilota di tutti, anche delle mamme e delle nonne. Più eroe da fumetto che conquistatore seriale. I flirt che i giornali scandalistici gli hanno attribuito sono rarissimi e di poco peso. Rossi, più che a belle donne, è stato sempre accostato alla sua "banda" di amici d'infanzia che poi sono diventati suoi strettissimi collaboratori, in testa Uccio Salucci e Alberto Tebaldi

Max Biaggi l'ultimo rimasto 

Valentino Rossi è stato così distante dall'abituale ruolo del "pilota spaccacuori" da prendere in giro Max Biaggi con la storica gag della bambola gonfiabile con le sembianze di Claudia Schiffer scarrozzata dopo una vittoria al Mugello. Come a dire: lui è della vecchia guardia, esce con le fotomodelle, io sono differente. Infatti Max, come i campionissimi del passato, ha fatto parlare tantissimo di sè anche per aver avuto fidanzate una più bella e famosa all'altra. Dopo di lui, il deserto: i piloti famosi di oggi hanno tutti fidanzata o moglie, quasi sempre presenze silenziose e del minimo ingombro. Sono bravissimi ragazzi e l'antitesi del latin lover.

Quando eravamo re

Per decenni le corse si sono raccontate anche attingendo a piene mani alle storie di piloti circondati donne bellissime: sesso e amore erano ingredienti di un ambiente affascinante. Inoltre il paddock, fino a poco tempo fa, era come i paesini di provincia, si narrano storie di ogni tipo, anche se quasi tutte (per fortuna...) rimaste gelosamente custodite nel patto silenzioso stretto fra piloti, tecnici e addetti ai lavori. Si raccontano vicende sospese fra realtà e fantasia di mogli di piloti chiuse nei camper con l'amante del giro durante i turni di prove del marito. Certi piloti, anche molto vincenti, avevano amiche che incontravano una volta l'anno, in occasione del GP della nazione di lei. Altri che conoscevano a menadito tutti i locali particolari vicini ai circuiti. In Superbike le feste della domenica sera spesso sono finite a luci rosse.
I piloti di oggi vanno a letto presto, o fanno tardi alla playstation con gli amici.
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