La lunga carriera di
Valentino Rossi nel Motomondiale è stata caratterizzata da tante vittorie, 115 gare e 9 titoli, ma anche da alcune grandi rivalità. La prima che viene ricordata è indubbiamente
quella con Max Biaggi, esplosa nel momento in cui i due si sono ritrovati a correre da avversari nella classe 500. Ci sono stati scontri dentro e fuori la pista, con momenti di tensione alle stelle. Con il passare degli anni il dualismo si è affievolito e, guardando i risultati, si può dire che il pesarese abbia avuto la meglio. Certamente, ci sono state situazioni che non hanno fatto onore né a uno né all'altro.
Valentino Rossi e Max Biaggi: come è nato tutto
Intervistato da Andrea Migno per il
podcast Mig Babol, il nove volte campione del mondo ha commentato la rivalità con Biaggi e ha anche ammesso le sue responsabilità: "
Riguardando cosa è successo, è stata colpa mia. A me Biaggi stava antipatico. Eravamo quasi tutti filo emiliano-romagnoli, poi c'era lui che era di Roma e non mi stava simpatico per come faceva le interviste. Poi io ero un grande tifoso di Capirossi e mi piaceva moltissimo Romboni. Io sono arrivato nel Mondiale e nelle interviste che mi facevano dicevo queste cose. Immagino lui che diceva 'Ma chi cazzo è questo qui?'. Lui era il top del motociclismo italiano, io sono arrivato e ho detto che non mi stava molto simpatico. Da lì il rapporto è partito subito male. Ma è stata colpa mia".
"Perchè mi rompi le scatole?"
Una volta Max e Valentino si sono trovati in ascensore al Twin Ring di Motegi e il romano gli chiese perché gli rompesse così tanto le scatole. Versione confermata da Rossi, che ha anche svelato un episodio successo tempo prima: "
È andata come ha detto lui, lì mi ha fatto stare zitto. Ma già a Suzuka nel 1997 a inizio stagione ci siamo incontrati in un ristorante italiano in cui andavano tutti e ai tempi andava di moda fare delle cene coi giornalisti. C'era Biaggi con loro, io entro e passo di fianco, lui fa: 'C'è il Max Biaggi della 125'. Io gli rispondo: 'Sarai te il Valentino Rossi della 250'. Ci è rimasto malissimo davanti ai giornalisti".
L'ascensore di Motegi e il tafferuglio a Barcellona
Andando nello specifico di quanto accaduto a Motegi, l'attuale pilota BMW M Motorsport ha spiegato come sono andate le cose: "Entro nell'ascensore ed ero da solo. Arrivano Biaggi e Marino Laghi, che era il suo fisioterapista. Era un periodo che ci rompevamo il cazzo con i giornalisti. Lui mi ha detto: "Perché mi rompi così le palle? Che cazzo fai?'. Non ricordo cosa gli ho risposto, però quella cosa l'ho accusata. Lì mi ha messo i piedi in testa, mi ha messo all'angolo. Da lì in poi sono sempre stato attentissimo negli ascensori...".
Nel campionato 500 del 2001 c'è stata la
lite nel post gara del Gran Premio di Catalogna, dove i due sono arrivati anche al contatto fisico. Valentino ha ricordato quella situazione sottolineando che già in Giappone c'era stato un acceso scontro tra loro: "
A Suzuka nella prima gara aveva cercato di buttarmi fuori, io l'avevo superato facendogli il dito medio e vincendo davanti a lui. Duelliamo fino a Barcellona, dove ero in pole e sono partito male. Alla prima curva mi sono toccato con Criville, finisco quindicesimo e Biaggi era primo. Ho rimontato fino ad arrivare a lui, abbiamo fatto una lotta all'ultimo sangue e ho vinto io. Dove si prendevano le scale per andare verso il podio, c'era una sorta di stanza.
Stavo parlando con Gibo, il mio manager, che era nel mezzo. Biaggi arriva e gli dà una gomitata o una spinta forte". "Che cazzo fai?"
Quindi, il tutto sarebbe partito dal quattro volte campione del mondo 250 e due volte Superbike, che spinse in modo poco educato l'allora manager del pesarese. Poi la situazione è degenerata e Valentino ha aggiunto tutti i dettagli: "Gibo gli ha chiesto cosa stesse facendo e Max gli ha dato una manata, facendogli volare via gli occhiali. Poi lui va su per le scale, allora io gli dico 'Che cazzo fai?' e lui mi risponde 'Vieni su, che ce ne sono anche per te'. Era tutto rosso, incazzato come una iena e aveva la bavetta alla bocca. Sono andato di sopra, abbiamo fatto un mezzo tafferuglio. Mi è un po' saltato addosso, ci siamo mezzi spinti, io avevo anche il casco e gli ho dato una mezza cascata... Non è che ci siamo menati, ma è stato un tafferuglio vero. Era arrivato pure Fiorani, che era grosso, e Biaggi ha tirato una gomitata anche a lui. Dopo abbiamo parlato ed è finita lì. È stata una bella rivalità".