Nei giorni scorsi Sky Sport ha annunciato il rinnovo dei diritti MotoGP per i prossimi due anni, 2026-27. Però resta ancora in sospeso la situazione
Superbike: su quale canale vedremo la sfida fra Nicolò Bulega e gli avversari?
Negli ultimi anni la pay tv ha avuto il monopolio dei Mondiali di velocità, per cui tanti davano per scontato che la complicata trattativa per il rinnovo MotoGP inglobasse anche i diritti delle derivate dalla serie. Ma non è così: Dorna-Liberty Media non ha trovato alternative più profittevoli di SKY per la top class, ma ha "spacchettato" la Superbike che quindi potrebbe finire su un altro canale. E magari, ma qui siamo già nel campo delle congetture, fare da apripista all' accordo per la MotoGP dal 2028 in poi.
TV generalista: si, ma quale?
Nell'idea progettuale dei nuovi padroni americani la MotoGP è destinata a diventare uno spettacolo sportivo globale e generalista, che possa piacere anche a chi la moto non ce l'ha e non ce l'avrà. Quindi un Mondiale non più indirizzato quasi esclusivamente ad un pubblico di appassionati, com'è adesso.
Ne abbiamo parlato diffusamente qui. Quindi a Liberty portare la MotoGP su una TV italiana generalista avrebbe fatto gioco. Si, ma quale? Mediaset e Rai non possono permettersi un investimento di parecchi milioni di € l'anno per una MotoGP che in questa epoca non ha un catalizzatore di pubblico extra moto alla Valentino Rossi. Escludendo La7, che ormai è fuori dal mercato dei diritti sportivi, SKY ha potuto trattare il rinnovo da una posizione di forza, sfruttando la strategica poszione nel bouquet satellitare che è ancora decisivo pure per le OTT. Basti il caso di DAZN, che per valorizzare i diritti della Serie A è dovuta venire a patti proprio con SKY. Caso contrario Eurosport: con l'uscita dal bouquet SKY, da luglio scorso, è diventata quasi invisibile al pubblico italiano, nonostante appartenga a Discovery-Warner Bros, una delle grandi major globali dell'intrattenimento.
E la Superbike dove può andare?
Sia SKY che il promoter Dorna confermano, ufficiosamente, che la partita per i diritti del Mondiale Superbike è ancora molto aperta. Qui ad agevolare le cose c'è la differente entità dal valore, perchè parliamo di un costo dei diritti ben inferiore a quello della MotoGP. Significa che potrebbe essere una scommessa praticabile e allettante per Rai e Mediaset, mentre il WorldSBK potrebbe "vendere" un abbinamento prestigioso, anche aldilà dell'indice di ascolto Meno suggestiva l'ipotesi OTT: andando su DAZN o Discovery ben difficilmente la Superbike potrebbe avere una platea più vasta rispetto a SKY, considerando che le due gare lunghe sono sempre andate in diretta anche in chiaro sulla su TV8.
Può essere una mossa d'anticipo?
Quindi, comunque vada, per noi appassionati non cambierà molto dal punto di vista della visibilità: con Sky e TV8 la Superbike in Italia ha avuto negli ultimi anni una buonissima accessibilità. Per SKY, in ogni caso, si tratta di un "di più", il piatto forte del palinsesto è comunque la MotoGP: Ma cambiando canale i la Superbike potrebbe godere di un trattamento editoriale di maggiore riguardo: cioè più spazio nel palinsesto, collegamenti dai box, programmi di approfondimento. Ma soprattutto, se la SBK cambierà canale, potrebbe essere l'indizio che anticipa le prossime mosse MotoGP. Fra pochi giorni avremo la soluzione del rebus.
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