Nicolò Bulega è troppo forte per restare ancora a lungo in Superbike: siamo ancora all'alba del campionato ma senza più la scomoda ombra di Toprak Razgatlioglu il titolo Mondiale pare già in tasca. Trovare il posto in MotoGP 2027 è un'obiettivo irrinunciabile per un pilota di 26 anni, quindi nel pieno della condizione psicofisica: adesso o mai più?
Nelle derivate dalla serie non ha più niente da dire: si è rilanciato in Supersport, vincendo il Mondiale, e in Superbike sta sbaragliando avversari e statistiche. E' partito 79 volte festeggiando 27 vittorie e 63 piazzamenti da podio. Numeri da fuoriclasse. Ma in top class la concorrenza è feroce: quali opportunità ci sono?
L'obiettivo: restare in Ducati
Nicolò Bulega oltre ad essere pilota ufficiale in Superbike è anche tester MotoGP: da qui a fine stagione sono in programma tantissimi test con la nuova 850 gommata Pirelli. Se MotoGP dovrà essere, sarebbe un peccato sprecare questo lavoro: non solo per il pilota, ma anche per la stessa Ducati. Solo che ad oggi la marca italiana non ha un posto da offrire. L'unica possibilità è legata alla scelta di Fabio Di Giannantonio: resta in VR46 oppure andrà a caccia di un contratto ben più ricco con altri, magari KTM? L'altro posto in VR46 è già preso da Fermin Aldeguer, ma se Diggia decidesse di cambiare aria, si spalancherebbe un portone, con l'ovvia benedizione Ducati. Sarebbe un ritorno da film, come piace al nuovo gestore Liberty Media. Nicolò Bulega aveva legato la sua carriera a filo doppio con VR46 e vi approdò da wild card nel 2015, a soli quindici anni. Tre stagioni in Moto3, con risultati in calando, l'ultima in Moto2 ancora più deludente. In VR46 Bulega ha rischiato di perdersi, adesso potrebbe tornarci da super stella Superbike.
La pista più concreta: Aprilia
Per restare in Ducati, proseguendo un cammino di crescita partito dalla Supersport, Bulega deve sperare che Di Giannantonio prenda altre direzioni. Nel frattempo Ai Ogura andando in Yamaha ha liberato un posto in Trackhouse Aprilia: i contatti fra Massimo Rivola e il management del pilota sono già avviati. Se ne riparla la prossima settimana a Jerez. "Ci sono tantissimi piloti in cerca di sistemazione, anche con grande esperienza in top class e i posti liberi ormai sono pochissimi" ammette Alberto Martinelli, che da anni segue Bulega e altri sportivi top level in varie discipline. "Però anche noi abbiamo l'esigenza di chiudere in fretta, non abbiamo tanto tempo". Il messaggio è chiaro: Aprilia, se mi vuoi facciamo presto.
La terza opportunità
Nella girandola di accordi già fatti ma non ancora annunciati, trattative, voci ed illazioni, per Nicolò Bulega potrebbe profilarsi anche una pista KTM. Però su quel fronte la situazione è ancora più intricata, perchè ancora ballano sia la posizione del team satellite Tech 3, diretto verso la Honda, e la posizione di Mavericks Vinales. La conferma dello spagnolo, che sembrava scontata, è in discussione dopo l'avvio di stagione ben inferiore alle attese.
I giochi di potere
Ovviamente su queste trattative pesano anche gli interessi di Liberty Media. Nicolò Bulega ha il grande svantaggio di essere italiano, perché il messaggiodegli americani è stato chiaro: ci sono troppi piloti di due uniche Nazioni, la nostra e la Spagna. L'eventuale passaggio in MotoGP però sarebbe un "
bilanciamento delle prestazioni" naturale per la Superbike che soffre lo stradominio di un pilota solo. Un anno fa
Razgatlioglu e Bulega se la giocavano fra loro, con il terzo classificato spesso a 15 secondi e oltre. Partito il fuoriclasse turco, adesso contro Nicolò non c'è partita. Spingerlo dall'altra parte significherebbe anche ridare equilibrio al campionato alternativo.
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