Toprak Razgatlioglu dalla Superbike alla MotoGP: la voglia di rilanciarsi che si scontra con una realtà molto complessa.
Dopo i titoli Superbike, la categoria gli stava ormai stretta e serviva una nuova sfida, e questa si chiama MotoGP. L'ha ammesso lo stesso Toprak Razgatlioglu, che sta affrontando un impegno difficilissimo, che potrebbe rivelarsi un grande successo oppure una catastrofe. Certo è che, ci duole dirlo, il rookie Pramac Racing ha scelto il salto con la moto peggiore della classe regina attuale, una Yamaha M1 già ricca di problemi e ancora di più con la decisione di passare al rivoluzionario V4. Qualche guizzo interessante s'è già visto, ma appare difficile emergere nella situazione attuale...
Rivoluzione Toprak
"Negli ultimi anni ho vinto titoli e gare, però mi serviva un'altra sfida. A volte la Superbike non mi bastava più". Toprak Razgatlioglu ammette con queste parole la scelta di cambiare obiettivi e orizzonti, compiendo un passo storico e difficilissimo in un mondo, la MotoGP, lontanissimo appunto da quello delle derivate di serie a cui è abituato da tempo. Con un inevitabile cambio di mentalità, visto che era particolarmente abituato a stare davanti... Ma sempre con un obiettivo chiaro. "Voglio stare vicino alle altre Yamaha in gara" ha dichiarato a TNT Sports.
Qualche guizzo a sorpresa c'è già stato, come la sorprendente top 3 nelle
Practice del GP Brasile, e passi gara simili o addirittura migliori dei compagni di marca. Il punticino raggiunto nello scorso GP degli Stati Uniti è una piccola soddisfazione, anche se appunto c'è molto da lavorare e l'attuale situazione Yamaha sta scontentando tutti: non solo Quartararo, le lamentele ormai arrivano anche da Rins e Miller. Il pluricampione Superbike per ora fa il suo, pensando solo ai passi avanti da compiere per adattarsi sempre di più ad una MotoGP. Ma fino a quando?
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