Venerdì aveva sorpreso, poi il resto del weekend MotoGP a Goiania è stato difficilissimo per Razgatlioglu: ecco il suo bilancio finale.
Il terzo tempo nelle Practice aveva sorpreso tutti, però nessuno si aspettava che
Toprak Razgatlioglu in Brasile sarebbe riuscito a restare in top 10 tra Qualifiche, Sprint e Gara. Ha ancora tanto da imparare e la Yamaha M1 è una moto ancora lontana dall'essere altamente competitiva. Il sesto posto di Fabio Quartararo nella sprint race è stato una sorta di miracolo.
Partito dalla dodicesima casella della griglia, è arrivato penultimo nelle due manche del weekend MotoGP all'Autodromo Internacional de Goiania - Ayrton Senna. Le condizioni della pista sono state complicate per tutti, soprattutto domenica, quindi è normale che un rookie non sia riuscito a brillare. Serve tempo sia a lui sia alla Yamaha.
MotoGP Brasile, weekend difficile per Razgatlioglu
Il tre volte campione del mondo Superbike ha sottolineato di avere problemi di grip posteriore, un limite che la M1 si porta dietro dalla versione con motore 4 in linea degli scorsi anni: "La gara è andata meglio rispetto alla sprint, ma l’aderenza posteriore rimane chiaramente un problema per noi. Al momento mi sto concentrando soprattutto sui piloti Yamaha, perché sono il mio punto di riferimento, ed è evidente che rispetto agli altri ci manca ancora un po’ di aderenza, specialmente in accelerazione. Ho avuto molto spin e la moto non accelerava come avrebbe dovuto. ".
Anche se Yamaha deve lavorare per migliorare il grip posteriore, lo stesso Razgatlioglu deve capire come essere più efficace in uscita di curva, almeno per essere in linea con Quartararo: "Quando seguivo Fabio - spiega - ho potuto constatare che in alcuni tratti, specialmente in frenata e in curva — riuscivo a stargli dietro o addirittura a ridurre il distacco, ma non appena iniziavamo ad accelerare, lui aveva un netto vantaggio". Forse il francese era più bravo a utilizzare le gomme (El Turco è al primo anno con le Michelin) e aveva anche un assetto diverso.
Toprak insoddisfatto, come andrà ad Austin?
Nella gara di Toprak c'è stato anche un errore che gli ha fatto perdere diverso tempo, ma in ogni caso non avrebbe migliorato granché il bilancio del suo secondo gran premio da pilota MotoGP: "Ho commesso un errore alla prima curva e sono andato largo, dopodiché ho perso il mio punto di riferimento e ho continuato a correre da solo. Ovviamente non sono contento del risultato, dato che siamo ancora nelle retrovie, ma abbiamo imparato qualcosa, soprattutto per quanto riguarda il freno motore, ora mi sento più a mio agio in frenata".
Nel Mondiale Superbike era abituato a vincere, ora è nelle ultime posizioni, una realtà difficile da accettare. Normale che il turco del team Prima Pramac Yamaha sia frustrato dalla situazione e non veda l'ora di migliorare. Nel prossimo weekend la MotoGP sarà in azione ad Austin, dove non ha mai gareggiato: sarà un'altra sfida difficile per lui, ancora a quota 0 punti nella
classifica generale. Mettersi addosso troppa pressione non serve, deve solo essere concentrato sul lavoro assieme alla sua squadra, cercando di compiere qualche passo in avanti.