Marc Marquez sfida il tabù di Mandalika: "Attaccherò su ogni pista, anche qui"

MotoGP
MotoGP: Marc Marquez all'attacco anche in Indonesia
Marc Marquez arriva in Indonesia con il titolo MotoGP a portata di mano e un conto aperto con Mandalika. Il pilota Ducati è secondo in classifica, a soli due punti da Jorge Martin, ma sul circuito di Lombok non ha mai visto la bandiera a scacchi di una gara domenicale. Nella conferenza stampa di apertura del Gran Premio d'Indonesia 2026 ha chiarito che non intende fare calcoli.

Un feeling nuovo dopo Motegi

Il #93 si presenta alla diciassettesima tappa stagionale dopo il bottino pieno in Giappone: vittoria nella Sprint e nella gara lunga, 37 punti su 37. Negli ultimi sei weekend ha firmato quattro doppiette. E mai i primi due della classifica erano stati così vicini dopo sedici eventi stagionali.
"Rispetto all'anno scorso sono arrivato qui con presupposti completamente diversi", ha spiegato Marquez. "Penso semplicemente al presente e cerco di partire bene. Vogliamo lavorare bene nel nostro box e dare il massimo. L'anno scorso mi sono sentito sempre meglio nel corso del weekend. Questo è l'obiettivo anche per quest'anno".

Mandalika, la pista stregata

I numeri spiegano la cautela. In quattro edizioni dal 2022 Marquez ha raccolto appena undici punti. Nel 2022 un highside nel warm-up con la Honda gli ha impedito di correre, nel 2023 è caduto sia nella Sprint sia in gara. Nel 2024 è salito sul podio della Sprint con la Gresini, ma la domenica lo ha tradito il motore. L'anno scorso, da campione appena incoronato, è stato centrato da Marco Bezzecchi al primo giro: infortunio alla spalla e stagione finita.
"Sulla carta l'Indonesia non è stata storicamente la mia pista migliore e in passato non sono mai riuscito a finire la gara principale", ha ammesso lo spagnolo. "L'obiettivo principale con la squadra è proprio invertire questa tendenza e mettere insieme un weekend solido".

Attacco, ma occhio all'Aprilia

Difendersi o andare all-in contro le Aprilia? Marquez non ha dubbi: "Come ho già detto a Motegi, su ogni pista cercherò di attaccare. È l'obiettivo anche qui". Il nove volte iridato riconosce però il vantaggio della casa di Noale su questo tracciato: "Mi sento meglio sulla moto ora, vedremo cosa sarà possibile. Ma è evidente che la pista si adatta meglio all'Aprilia. Cerchiamo di stare vicini a loro".
Marc Marquez ha 32 anni
La Ducati, del resto, a Mandalika sa vincere: Bagnaia nel 2023, Martin nel 2024 e Fermin Aldeguer nel 2025 hanno portato al successo la Desmosedici. Dall'altra parte del box, Bagnaia arriva dall'ottavo posto di Motegi e senza podi da sette round: "Storicamente qui sono stato veloce e vincente, anche se l'anno scorso abbiamo sofferto molto".

La frecciata sul nuovo format

Marquez ha commentato anche il nuovo format presentato il 7 ottobre, in vigore dal 2027, con una qualifica Sprint al venerdì e meno tempo in pista: "Per il pilota l'adattamento significa maggiore intensità, sarà più impegnativo. Con il programma attuale è già abbastanza. Ma non decidiamo noi". E sul peso dei piloti: "Decidono i team e l'organizzazione. Lo accetti così o lasci perdere". Ora la parola passa alla pista: Mandalika dirà se il tabù è destinato a cadere.
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