Di Giannantonio sul podio a Jerez, però è rammaricato per una decisione presa prima della gara MotoGP: poteva arrivare secondo?
Terzo gradino del podio per
Fabio Di Giannantonio, protagonista di un'ottima prestazione oggi in Andalusia. C'è stato un momento della gara in cui si era anche avvicinato a Marco Bezzecchi, ma poi non è riuscito ad attaccare e si è nuovamente allontanato dal pilota Aprilia. Lui e il team Pertamina Enduro VR46 possono essere soddisfatti del risultato di oggi, che mette il romano al terzo posto della
classifica generale come migliore pilota Ducati.
MotoGP Spagna 2026, Gara: l'analisi di Di Giannantonio
Intervistato da Sky Sport MotoGP, Diggia svelato di avere un rimpianto per una scelta fatta prima della gara disputata a Jerez: "Sapevamo che sarebbe stato difficile, perché davanti andavano tutti forte. Alex andava fortissimo, Marc era in forma e le Aprilia sono sempre lì. Sinceramente, speravo e credevo in qualcosina in più, ma sono stato un po' un pollo. Per la Sprint abbiamo fatto una modifica che mi piaceva tanto, però per restare conservativi e non prendere rischi siamo tornati indietro. Io, essendo il leader della squadra, mi prendo totalmente la responsabilità. Ho fatto l'errore di non voler scommettere su quella modifica e oggi ho fatto più fatica di quanto ci aspettassimo. Battere Alex sarebbe stato complicato, però forse potevamo lottare con Bezzecchi. Comunque, sono contento".
Il pilota del team VR46 vorrebbe tornare indietro per adottare la soluzione che lo aveva soddisfatto nella Sprint, anche se ovviamente non può avere certezza del piazzamento che avrebbe ottenuto: "Non posso dire esattamente quale risultato avrei fatto sfruttando quella modifica, però penso che avrei potuto essere un po' più veloce. Ho ottenuto il massimo con ciò che avevo in gara, ma credo che con quella modifica sarei riuscito a fare un po' di più".
I problemi di Diggia con la Ducati GP26
Di Giannantonio vuole migliorare la partenza nelle gare, visto che spesso si ritrova a perdere qualche posizione: "Abbiamo un grande punto debole nella partenza - conferma - Oggi ho staccato leggermente meglio, però alla prima curva mi sono fatto fregare. Sicuramente ci dobbiamo lavorare e dobbiamo migliorare. Con Ducati ho parlato tanto in questi giorni e ho chiesto loro una mano, perché evidentemente non sono così bravo a partire con questa moto. Si tratta di veramente poco, però quel poco qui fa una differenza grande".
Il 27enne ha anche fatto un accenno a un punto forte e a un punto debole che avverte alla guida della Ducati Desmosedici GP26: "Abbiamo una moto molto stabile e che mi permette di frenare forte, ma al tempo stesso nel veloce soffro abbastanza il sottosterzo quando c'è grip. Questo ci è mancato oggi. Nonostante non avessi rovinato tanto la gomma posteriore, non ne avevo poi da sfruttare perché avevo tantissimo sottosterzo nelle curve veloci".