In Ungheria weekend un po' al di sotto delle aspettative per il riminese: sul risultato finale pesano ben due penalità, una provocata da un contatto con Mir.
Enea Bastianini vorrebbe essere al livello di Pedro Acosta con la sua KTM, ma anche al Balaton Park Circuit non ci è riuscito. Dopo aver fallito l'accesso alla Q2 delle Qualifiche MotoGP, condannandosi a partire dalla quattordicesima posizione su una pista in cui è difficile superare, si è classificato ottavo nella sprint e nono in
gara.
Domenica ha dovuto anche affrontare due long lap penalty. La prima penalità gli è stata comminata per unsafe rejoin, dato che al sesto giro è andato lungo in curva 1 e rientrando nella traiettoria ideale ha avuto un contatto con Joan Mir. La seconda è arrivata per un taglio in curva 16. Senza le due sanzioni, sarebbe riuscito a conquistare un risultato migliore: arrivare quinto o sesto era possibile.
MotoGP Ungheria: Bastianini mastica amaro
MotoGP Ungheria: la versione di Bastianini
Il pilota del team Red Bull KTM Tech3 si è detto contrariato in merito alla punizione che gli è stata inflitta per via del contatto con Mir: "Quando sono rientrato in pista - riporta Speedweek - ho visto Joan troppo tardi. L'ho toccato e ho ricevuto una long lap penalty. Per me, è stata eccessiva: forse sarebbe stato meglio se avessi dovuto cedere solo la posizione. Joan non è caduto e io ero davanti a lui. Quando l'ho visto, ho cercato di evitarlo. La penalità è stata troppo severa. Per me è stato un normale contatto di gara".
Bastianini ritiene che sarebbe stato sufficiente chiedergli di dare la posizione al pilota Honda HRC, invece di costringerlo ad affrontare un long lap che ha inevitabilmente condizionato la sua corsa. Poi, nella foga di dover recuperare posizioni ha tagliato una chicane e, pur avendo lasciato passare Toprak Razgatlioglu e avendo rallentato un po', non è riuscito a perdere almeno un secondo. In questi casi, il regolamento prevede una long lap penalty. Ovviamente, il riminese non ha avuto niente da ridire su questa seconda sanzione.
Joan Mir d'accordo con la sanzione a Enea
Joan Mir d'accordo con la long lap penalty a Enea
Mir, che si è ritirato durante la corsa a causa di una caduta in curva 11, ha spiegato che il contatto con Bastianini lo ha condizionato e che la sanzione inflitta all'italiano è stata corretta: "La moto era piuttosto danneggiata dopo che Enea ha deciso di rientrare in pista in quel modo - riporta Motosan - e penso di essere caduti perché la pedana era staccata... Dobbiamo analizzare attentamente l'accaduto, perché la caduta è stata piuttosto strana. Parlare con Enea? No. La penalità mi sembra giusta. Penso che debba parlarne con la Direzione Gara, non con me".
Opinioni diverse tra Mir e Bastianini, dunque. Non necessario un chiarimento tra i due, la dinamica è abbastanza chiara, poi ovviamente ci possono essere pensieri differenti sul tipo di sanzione da comminare per chi si rende protagonista di azioni come quella del pilota KTM Tech3. Long lap eccessivo? Più giusto cedere semplicemente la posizione? Il FIM MotoGP Stewards Panel ha ritenuto di dover punire con severità l'accaduto.