Bilancio positivo per il team Superbike Advocates, nuovo arrivato nella categoria: il quasi 38enne Bridewell ha fatto ricredere qualche scettico.
Sulla griglia del campionato mondiale delle derivate di serie si è aggiunta una nuova squadra nel 2026: ci riferiamo, ovviamente, a Superbike Advocates Racing. Il team australiano, già attivo in patria nell'ASBK, aveva inizialmente annunciato la propria
presenza nel BSB con l'obiettivo di fare anche alcune wild card nel WorldSBK. Essendosi poi create le condizioni per uno sbarco immediato nel Mondiale, è stata annullata la partecipazione al campionato British Superbike.
Thomas Bridewell è rimasto il pilota designato per guidare la Ducati Panigale V4 R della squadra di proprietà di Lee Khouri. Il britannico classe 1988 era un veterano del BSB, dove è stato anche campione nel 2023 a una Ducati del team PBM, ma aveva anche fatto delle presenze da sostituto e da wild card nel WorldSBK nel 2019, nel 2024 e nel 2025.
Mondiale SBK 2026: i risultati di Bridewell
Bridewell ha conquistato 59 punti nei primi 8 round del calendario 2026 e occupa la quindicesima posizione nella classifica generale. Da ricordare che il team Superbike Advocates ha debuttato a Portimao, saltando il round di apertura a Phillip Island (Australia).
I migliori piazzamenti del pilota britannico sono i quinti posti ottenuti in Gara 1 ad Aragon e in Gara 1 a Donington Park. Al primo anno come presenza fissa nel Mondiale SBK non è affatto male per lui e per il suo team aver agguantato due top 5. Dopo dei primi round di "rodaggio", c'è stata una crescita. Sicuramente disporre della migliore moto della griglia è di aiuto, con la nuova Ducati Panigale V4 R tutti i piloti riescono a fare ottimi risultati.
Team Superbike Advocates Racing: le parole di Lee Khouri
Il proprietario Lee Khouri ha espresso la sua soddisfazione per la stagione di debutto della sua squadra nel WorldSBK: "Abbiamo ricevuto riscontri positivi dal paddock del WorldSBK - riporta sito ufficiale Ducati.com - e anche alcuni funzionari della Dorna sono venuti a congratularsi con noi per i risultati ottenuti finora. Hanno detto che è straordinario per un team al primo anno, a metà della nostra prima stagione e dopo aver saltato la prima gara, ottenere questi risultati".
Superbike Advocates: Lee Khouri esalta Tommy Bridewell
Khouri ha ammesso che c'era non poco scetticismo nei confronti di Superbike Advocates e di Bridewell: "
All'inizio tutti dicevano: 'Non ce la farete, Tommy Bridewell non arriverà tra i primi dieci'. Ma il team Superbike Advocates Racing ha ottenuto P5, P6, P7 e P9. Siamo a tutti gli effetti tra i primi dieci, il che è davvero entusiasmante".
Nel box della squadra c'è un ottimo clima e Khouri sottolinea anche le qualità umane del campione BSB 2023: "Bridewell è un personaggio davvero unico, e questa è una cosa positiva. Ha talento in moto, non c'è dubbio, ma ha anche personalità e carattere. Saluta i fan, interagisce con loro. Non ha un entourage. Alcuni altri piloti hanno cinque persone intorno a loro, è impossibile avvicinarsi. Mi piace molto come si comporta Tommy, proprio come facciamo noi. Lavora sodo, è umile, guarda avanti e ottiene risultati concreti".
Perché Bridewell usa il numero 46
Sul cupolino della Ducati del pilota britannico c'è il 46, un numero che tutti gli appassionati di corse motociclistiche associano a Valentino Rossi. In questo caso, il nove volte campione del mondo non c'entra assolutamente nulla.
Bridewell utilizza il numero 46 per omaggiare il fratello Ollie, a sua volta pilota e tragicamente morto in seguito a un incidente in moto durante un allenamento a Mallory nel 2007. I due erano molto legati e per Tommy (all'anagrafe Thomas) correre è una vera missione, vuole dare il massimo anche per Ollie fino a quando non deciderà di ritirarsi.
Il 6 agosto compirà 38 anni, ma non sembra avere intenzione di smettere. Vedremo se lui e il team Superbike Advocates rinnoveranno il contratto per il 2027.
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