Una buona Ferrari: ecco l'eredità che ci lascia la giornata di prove libere del GP Ungheria. L'Aston totalmente riprogettava e un nuovo pilota italiano impiegato come tester sono state le novità di giornata.
L’Hungaroring per il 40esimo
compleanno ha per la prima volta nella sua storia dato un nome a tutte le sue curve.
L’attività in pista è stata molto intensa con il vento che ha mostrato la fragilità
dele nuove Formula 1, ma anche la forza della SF-26 che si è adattata alla perfezione.
Vediamo dunque, tutto quello che ci ha detto la giornata.
Ecco
i nomi delle curve dell’Hungaroring
La pista magiara entra in
calendario nel 1986 e da quel momento non è più uscita, nemmeno durante la
pandemia da Covid19. L’Hungaroring è rimasto sempre presente e per questo
anniversario ha voluto dare un nome alle sue curve prendendo spunto dai piloti. La curva 1 prende il nome di Nelson
Piquet, visto che alla prima edizione qui, mise a segno uno dei sorpassi più
iconici della storia della Formula 1. La seconda curva è dedicata a Lewis
Hamilton che ha collezionato otto vittorie nel GP d’Ungheria e nessuno ha fatto
meglio di lui. La curva 3 è stata intitolata a Spring, cioè la zona dove sorge
il circuito. Curva 4 prende il nome di Nigel Mansell che nel 1987 scattando
dodicesimo recuperò sino alla vittoria. La chicane è dedicata al Driver Center,
cioè il centro di scuola guida sportiva. Le curve 8, 9 e 10 sono in onore dell’Ungheria,
visto che si chiamano Buda e Pest che sono divise dal Danubio che da il nome
alla curva dieci. La 11 è nominata a Jean Alesi per il suo incidente del 1995
mentre la 12 è per Michael Schumacher e quella dopo prende il nome di Ayrton
Senna. L’ultima curva e il rettilineo sono dedicati a Ferec Szisz, famoso ingegnere
magiaro.
Fornaroli
in pista e una nuova Aston Martin
Nella FP1 ha preso parte Leonardo Fornaroli
con la McLaren di Oscar Piastri. il giovane italiano ha chiuso sedicesimo ed ha
usato la sua ora per capire bene la Formula 1. Un primo passo per sperare di essere
in griglia nel 2027, visto che da Campione uscente di Formula 2 può sperare di
far parte dell’academy di Woking e quindi sognare un posto nel massimo
campionato. Nella mattina e poi in tutto il pomeriggio abbiamo potuto ammirare
la nuova AMR26 che è stata stravolta. La Aston Martin ha lavorato duramente e Fernando
Alonso ha dichiarato che per la prima volta in stagione ha guidato una vera
vettura. Un’iniezione di fiducia per il team ed Adrian Newey anche se ormai l’obiettivo
è il 2027.
Una
giornata targata di rosso
La giornata di libere si è chiusa nel
segno della Ferrari con
Charles Leclerc primo al mattino e Lewis Hamilton al pomeriggio.
I due alfieri del cavallino hanno monopolizzato la colonnina dei tempi mostrando
che la SF-26 è perfetta per i circuiti lenti. Quasi mezzo secondo dato a Lando
Norris mentre le Mercedes sono andata in difficoltà. Il forte vento ha
sfavorito la W17 e quindi è difficile capire se calando d’intensità la scuderia
tedesca possa tornare davanti. Max Verstappen
quarto davanti a George Russell mentre solo quindicesimo Andrea Kimi Antonelli.
GP Ungheria tempi della FP2
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FOTO: Formula 1