MotoGP, ritorno in chiaro? Arriva il no: "Senza Valentino Rossi..."

Storie di Moto
venerdì, 24 luglio 2026 alle 19:00
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Addio ai 'vecchi tempi', secco no all'ipotesi del ritorno della MotoGP in chiaro su Mediaset: il presidente Berlusconi spiega i motivi.
Dal 2002 al 2013 Mediaset ha trasmesso in chiaro (cioè disponibile sulla TV generalista gratuitamente) il Mondiale MotoGP. Quanti si sono appassionati vedendo così le gare, imparando i nomi dei protagonisti, godendosi gli accesi duelli in pista? Ma non ci sarà un ritorno a quei vecchi tempi: la conferma arriva direttamente da Pier Silvio Berlusconi, Presidente e CEO di MediaForEurope - Mediaset. Il motivo? Pesa l'assenza di un nuovo Valentino Rossi. Di recente Berlusconi ha toccato anche l'argomento motori, escludendo il ritorno sulle reti Mediaset della MotoGP, confermata su Sky Sport fino al 2027 finora. L'epoca delle dirette in chiaro e senza abbonamenti stanno tramontando.

Senza Valentino Rossi... 

"Se avessimo voluto, avremmo potuto prendere la MotoGP, ma senza Valentino Rossi non funziona più come prima". Chiaro e netto, Pier Silvio Berlusconi si è espresso così in un'intervista alla Gazzetta dello Sport per spiegare il motivo del no al Motomondiale. Un motivo che in parte aveva provocato l'addio anche 13 anni fa, quando si parlava di incertezza dovuta a regolamenti, case e campioni presenti in MotoGP. Era il periodo in cui Valentino Rossi, lanciatosi nella sfida Ducati dopo i trionfi con Honda e Yamaha, era in grave difficoltà e gli ascolti TV ne avevano risentito. La presenza o meno dell'ex pilota di Tavullia sembra essere quindi una problematica che ha i suoi strascichi anche nei tempi attuali.

La barriera dei costi 

C'è poi anche da tenere in considerazione il costo. I diritti della MotoGP in Italia sono esclusiva di Sky, almeno fino allo scadere della stagione 2027. L'impegno economico è molto ingente: anche se non ci sono cifre ufficiali, probabilmente siamo intorno ai 18 milioni a stagione. E' una somma ormai fuori portata per le tv generaliste come Mediaset e Rai, che infatti sono ormai fuori dal mercato dei diritti tv degli sport più ricchi e seguiti. Senza un abbonamento, è praticamente impossibile coprire investimenti simili. Senza contare che la TV è ormai un modello economico ed editoriale sotto attacco da parte delle piattaforme streaming, come DAZN, e altre forme di distribuzione.

"Vecchi tempi" della MotoGP in Italia

Mediaset rimane comunque parte della storia del Motomondiale in Italia, visto che aveva acquisito i diritti proprio nell'anno dell'avvento della MotoGP al posto della defunta 500cc. Valentino Rossi, ultimo re della mezzo litro ed anche il primo della rinnovata classe regina, nel periodo citato ha vinto complessivamente sei titoli. Aggiungiamoci poi l'iride di Nicky Hayden, le due corone di Casey Stoner con due marchi differenti (Ducati e Honda), i due titoli di Jorge Lorenzo, e nel 2013 il primo Mondiale dell'allora esordiente Marc Marquez. Non dimentichiamo tra i protagonisti gli "ingiusti" re senza corona Max Biaggi e Dani Pedrosa, ma citiamo anche Sete Gibernau, Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli... Un'epoca moderna d'oro per il Motomondiale, in chiaro e accessibile a tutti senza abbonamenti. Che probabilmente non tornerà.
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