Oggi Bastianini compie gli anni ed è pronto anche a chiudere un 2025 non semplice: ha bene in mente cosa vuole per la stagione MotoGP 2026.
Il passaggio da Ducati a KTM si è rivelato più difficile di quanto Enea Bastianini avesse immaginato quando aveva firmato il contratto. La Desmosedici GP e la RC16 sono due moto abbastanza diverse e il riminese si è ritrovato a dover affrontare un processo di adattamento complicato. Ci sono stati alcuni exploit, però non è riuscito a raggiungere gli obiettivi che si era prefissato.
MotoGP 2025, Bastianini: inizio difficile, svolta improvvisa e nuovo stop
La prima parte di stagione è stata complessa, Bastianini si è dovuto abituare a tante novità e per sua stessa ammissione
ha cercato di stravolgere la KTM RC16 più che dare il massimo nell'adattarsi. Renderla simile alla Ducati non era possibile e le cose hanno iniziato ad andare meglio quando si è messo in testa di sfruttare il pacchetto tecnico a disposizione, scordandosi la Desmosedici GP24.
Il Gran Premio della Repubblica Ceca è sembrato un momento di svolta, visto che è salito sul podio nella Sprint e aveva il potenziale per farlo anche nella gara, dove però è caduto. Anche a Spielberg, Balaton e Barcellona (podio in gara) ha mostrato una buona competitività. Ma
da Misano, appuntamento di casa, c'è stata una retromarcia e il finale di campionato MotoGP 2025 non è stato quello auspicato da lui e dal team Red Bull KTM Tech3. Da ricordare che c'è stata pure la
separazione improvvisa dal suo capotecnico Alberto Giribuola. Nel 2026 lo seguirà
Andrés Madrid, ex di Brad Binder, che nel box verrà affiancato da Phil Marron.
I problemi di Enea con la KTM RC16
Bastianini da inizio stagione ha spiegato di avere dei
problemi legati alla posizione in sella. Non si sentiva a suo agio alla guida e questo lo ha condizionato molto. KTM ha cercato di venirgli incontro per quanto riguarda l'ergonomia e qualche miglioramento c'è stato.
Nell'ultimo test a Valencia gli è stata fornita una nuova sella e le prime sensazioni sono state positive, ma andrà riprovata anche a Sepang e a Buriram per capire se la direzione presa sia quella giusta.
Non sentirsi bene sopra la moto è un problema grande e può causarne altri. Nel corso del 2025 Enea ha faticato tanto nel giro secco, raramente è riuscito a sfruttare l'extra-grip della gomma morbida nelle qualifiche e nelle sprint. Spesso è partito indietro e questo lo ha condannato a fare gare di rimonta. Da dire che spesso ha mostrato buon passo e di avere ancora la capacità di gestire bene le gomme per essere veloce nella seconda metà della corsa, però scattare da una posizione arretrata in griglia rende tutto più complicato.
Con la Ducati un suo punto forte era l'ingresso curva, con la KTM ha avuto grandi difficoltà sotto questo aspetto ed è stato costretto a cambiare stile di guida. Più volte ha spiegato di non avere abbastanza grip, cosa successa anche in uscita di curva, rendendolo non abbastanza efficace in accelerazione.
Bastianini spegne 28 candeline e pensa al 2026
Bastianini ha indicato a KTM e al team Tech3 quelle che sono le sue necessità, è tutto chiaro. Ora si tratta di vedere se verrà accontentato. Vuole vivere un 2026 da protagonista e spera di avere tra le mani una RC16 con la quale trovarsi maggiormente a suo agio.
In attesa di capire se la casa di Mattighofen gli verrà incontro o se sarà concentrata soprattutto su Pedro Acosta, oggi Enea festeggia il suo 28° compleanno. Quando dovrà esprimere un desiderio prima di spegnere le candeline sulla torta, avrà ben chiaro ciò che vuole: riscattarsi ed essere competitivo con KTM nel 2026. Essendo in scadenza di contratto come quasi tutti i piloti MotoGP, vuole fare risultati importanti per garantirsi un buon posto per il 2027.