Bagnaia cade a Mandalika come un anno fa: "Abbiamo accusato il passo indietro degli ultimi due anni"

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MotoGP: Pecco Bagnaia un altro GP deludente
Stessa pista, stessa curva, stesso epilogo. Pecco Bagnaia ha chiuso il Gran Premio d'Indonesia con un altro zero, scivolando in curva 17 a Mandalika esattamente come era successo un anno fa. Ma più della caduta pesa la sua analisi: secondo il pilota Ducati, la Desmosedici ha perso terreno nelle ultime due stagioni.
Il weekend era sembrato un piccolo passo avanti, con l'accesso diretto alla Q2 e l'ottavo posto nella Sprint. La domenica, invece, è durata pochissimo: Bagnaia era decimo quando è finito a terra, al sesto giro.

La pressione all'anteriore

La pressione della gomma anteriore è scesa sotto i valori imposti da Michelin fin dai primi giri. Per farla risalire, Bagnaia ha provato a incollarsi a chi lo precedeva, ma la moto non lo ha assecondato.
Un problema, quello della pressione, che secondo il torinese ha riguardato un po' tutti: "Penso che su queste pista non sia molto facile. Non ci sono tante staccate grosse e quindi, tra umidità, temperature e tutto il resto, è più difficile riuscire a tenere la gomma nel range giusto".

Due anni di passi indietro

Il punto più delicato, però, è un altro. Bagnaia non parla solo di una giornata storta, ma di un'evoluzione sfavorevole della sua Ducati che Mandalika ha reso evidente:
Una distinzione importante: il problema è più marcato per lui, ma non è solo suo. Lo stesso Bagnaia, a Sky Sport, ha spiegato di aver visto dai dati che gli altri piloti Ducati avevano "un pelo di più" di grip, senza però trovarsi in una condizione ideale.
Pecco Bagnaia

Una stagione in caduta libera

I numeri raccontano il crollo: per il due volte campione del mondo è l'ottavo zero stagionale nei Gran Premi, Sprint escluse, e in classifica scivola al nono posto con 166 punti. Dei suoi punti, 127 sono arrivati nelle prime nove gare fino a Brno, appena 39 nelle otto successive. Brno resta anche il suo ultimo podio in un GP, mentre l'ultima vittoria risale a Motegi 2025.
Tra due settimane si corre a Phillip Island, una pista che rischia di essere altrettanto complicata. Bagnaia non si fa illusioni: "Io sono in una situazione in cui, dall’inizio dell’anno, sono completamente senza grip dietro. Quindi potrebbe essere molto problematico. Spero che si riesca a fare qualcosa per far andare la moto almeno come le altre". Restano cinque Gran Premi, per chiudere in modo meno amaro la sua avventura in Ducati.
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