Aprilia troppo forte, a Mandalika il pilota KTM si accontenta di essere il "primo degli altri": durante la gara anche una situazione spiacevole.
Pedro Acosta non è più riuscito a lottare per la vittoria dopo il trionfo nella gara MotoGP in Austria, ma sta comunque cercando di ottenere il massimo possibile con una KTM che è inferiore ad Aprilia e Ducati. È arrivato quarto traguardo della
gara in Indonesia, dove Aprilia ha messo quattro RS-GP26 davanti. Non poteva fare di più oggi.
MotoGP Indonesia, Acosta e la pressione gomme
La gara del due volte campione del mondo è stata caratterizzata anche da alcuni giri nei quali è stato "costretto" a mettersi dietro a un altro pilota per gestire la pressione gomme, evidentemente calata nel momento in cui guidava con aria libera. In alcune occasioni si è fatto sorpassare volontariamente da Marc Marquez con l'obiettivo di tallonarlo e far aumentare la pressione, così da rientrare nei valori previsti dal regolamento ed evitare una penalità che lo avrebbe retrocesso nella classifica finale della corsa. Missione compiuta, quinto posto confermato.
Pedro Acosta propone una soluzione al "problema" della pressione gomme
Nel post-gara il due volte iridato ha detto in modo netto che il regolamento attuale sulla pressione gomme non è di suo gradimento: "È la regola più stupida di tutto il campionato, non tanto per la gara mia e di Marc, ma più per quello che è successo sabato a Martín. Non puoi decidere se qualcuno cade, non puoi decidere queste cose. Non puoi prevedere il futuro e pensare a quale pressione userai oggi. Perché quello che è chiaro è che, se la metti troppo alta, non funziona; se la metti troppo bassa, vai più veloce".
Acosta propone anche una soluzione, già ipotizzata anche da altri ma finora mai adottata da chi fa le regole in MotoGP: "Se avessimo tutti una pressione di partenza standard sulla griglia, ci vorrebbe solo un attimo per controllare. Arriva un punto in cui avere una pressione degli pneumatici troppo alta diventa addirittura pericoloso".
A proposito della lotta con Marquez, il pilota del team Red Bull KTM Factory è convinto che lo abbia danneggiato in maniera abbastanza pesante, impedendogli di poter ottenere un risultato migliore: "Quei sorpassi sono stati una vera seccatura. Abbiamo perso troppo tempo, perché l'ho lasciato andare, poi lui mi ha lasciato andare, poi l'ho superato di nuovo, poi lui mi ha lasciato andare ancora. Penso che avremmo potuto fare una gara un po' più tranquilla, con lui davanti o io davanti. Non credo che quel gruppetto con Ogura e Diggia ci avrebbe raggiunto: alla fine penso di aver perso 5 secondi, e con 5 secondi saremmo stati praticamente sul podio".
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