Dopo Pedro Acosta e Marc Marquez, anche
Alex Marquez si schiera contro le nuove sanzioni economiche legate agli obblighi promozionali della MotoGP. Il pilota Gresini, al termine del Gran Premio d'Indonesia, ha allargato il discorso: il problema non sono soltanto i soldi, ma la fatica accumulata da chi corre.
Le multe da 5.000 euro per chi manca agli eventi con i tifosi sono state comunicate ai piloti proprio nel weekend di Mandalika. Ne avevamo parlato in
La regola anti-Marquez: multe e sanzioni sportive in arrivo. Adesso sono tre le voci di peso che si alzano contro la stessa politica, anche se era scontato che Alex fosse solidale con Marc.
Hero Walk, multa doppia
Il fratello minore del campione del mondo ha spiegato il meccanismo delle sanzioni, che colpiscono sia l'assenza sia la presenza troppo breve: "Se salti una Hero Walk sono 5.000 euro; se non ci resti dieci minuti, sono altri 5.000 euro. Penso che stiano spingendo un po' troppo i piloti".
La logica del promotore è chiara: i piloti sono la principale attrazione del campionato. Ma con la sanzione un'attività promozionale diventa un obbligo sotto minaccia, che non tiene conto di infortuni, stanchezza e condizioni meteo estreme. A Manuel Pecino di Motosan, Alex Marquez ha riassunto così il suo pensiero: "Il benessere del pilota gli importa un pò meno".
Il caldo di Mandalika
Il pilota Ducati Gresini ha ricordato che il calendario è sempre più fitto: "Abbiamo più gare, più Sprint e più di tutto". E il conto si paga nel finale di stagione: "Finiamo la stagione con energie che si assottigliano, e come se non bastasse ci sono gare con un caldo estremo".
In Indonesia temperatura e umidità hanno messo a dura prova il fisico di tutti. Alex Marquez ha fornito un dato che rende l'idea dello sforzo dietro lo spettacolo televisivo: "Domenica abbiamo fatto 45 minuti a 190 battiti al minuto".
Un weekend da sopravvissuto
Anche in pista non è andata bene, con la gomma posteriore che ha perso molto rendimento soprattutto nel finale. "È stato un weekend di sopravvivenza, come ho già detto sabato. Abbiamo sofferto parecchio, soprattutto all'inizio, e da lì le cose si sono complicate ancora di più. È stata una gara lunga, calda e divertente. Abbiamo resistito fino alla fine, quindi questo è il riassunto del weekend".
Lo spagnolo si aspettava di più dalla media: di solito le Ducati soffrono con la morbida, a Mandalika è successo il contrario. Ha parlato di problemi simili a quelli di Silverstone, ma la carcassa posteriore utilizzata in Indonesia non dovrebbe più essere portata in pista.
Titolo aperto fino alla fine
Con Marc Marquez e Jorge Martin separati da appena due punti, Alex vede una lotta tutta da decidere, ma avverte il fratello sulle prossime tappe: "È uno spareggio, quindi sarà tutto molto aperto fino alla fine. È vero che arrivano circuiti dove Aprilia può andare molto forte, soprattutto Australia, Qatar e Portimao. Marc dovrà fare quei suoi giochi di prestigio".
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