Prima del GP di Giappone gli organizzatori avevano allestito una gara di kart con i piloti della MotoGP.
Marc Marquez, ma non solo, ha deciso di non partecipare per preservarsi in vista della sfida domenicale. Il campione della Ducati ha mandato una controfigura, ma ai vertici del Motomondiale la sua decisione non è piaciuta.
Sanzioni in arrivo per i "disertori"
Gli organizzatori della MotoGP hanno deciso di prendere provvedimenti "severi" contro le assenze dei piloti agli eventi per i fan durante i Gran Premi. Il promoter del Mondiale ha inviato una notifica formale ai team, avvertendoli che applicherà sanzioni finanziarie a partire dalla tappa in Indonesia. L'immagine del campionato va salvaguardata e l'interazione tra piloti e fan è fondamentale per l'immagine di questo sport.
La circolare inviata ai team stabilisce una sanzione iniziale di 5.000 euro per la mancata osservanza. La penalità verrà applicata a qualsiasi pilota che non rispetti i tempi minimi. L'attenzione si è concentrata sulla "Hero Walk" della domenica mattina. Durante questo evento, i fan condividono foto e autografi con i loro idoli. L'evento dura complessivamente 20 minuti. Tuttavia, gli organizzatori richiedono che i piloti siano presenti per almeno 10 minuti. La multa aumenterà in caso di recidiva. Inoltre, il campionato sta valutando possibili sanzioni sportive in futuro.
L'episodio di Marquez a Motegi
Il provvedimento arriva dopo che è stato rilevato un calo di presenze nel corso dell'anno. L'organizzazione monitorava la situazione da settimane. Tuttavia, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il Gran Premio del Giappone.
Marc Marquez ha mandato una controfigura a un evento promozionale di karting. Anche il pilota italiano Fabio Di Giannantonio non si è presentato all'evento. I controlli sono già iniziati a Mandalika, sotto un caldo torrido. Diversi piloti avrebbero mancato di rispettare il tempo minimo richiesto. Per questo motivo, il campionato emetterà a breve le prime sanzioni.
Il malcontento ha colpito anche i marchi e gli sponsor coinvolti nel campionato. Molte aziende investono ingenti somme di denaro per associare la propria immagine alle stelle della MotoGP. Le continue assenze dei piloti danneggiano i ricavi pubblicitari previsti dai loro contratti. I costruttori ora chiedono ai piloti di adempiere ai loro obblighi anche fuori dalla pista. Tra alcuni piloti serpeggia un certo malumore e si rischia di lasciare una ferita aperta.
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