Nel 2027 non correrà più con Yamaha, il futuro di Rins è incerto: il pilota ha parlato anche di quanto dichiarato da Redding sulla sua presenza in MotoGP.
In questo weekend si corre il Gran Premio di Spagna e potrebbe essere un altro appuntamento difficile per i piloti Yamaha. La nuova M1 con motore V4 non si è rivelata competitiva finora e c'è il rischio concreto di disputare una stagione MotoGP 2026 pesantemente negativa. Se Fabio Quartararo e Toprak Razgatlioglu sono sicuri di essere in griglia nel 2027, diverso è il discorso per
Alex Rins e Jack Miller. Entrambi rischiano seriamente di non avere un posto in top class e di dover andare a correre altrove.
MotoGP, Rins lascerà la Yamaha a fine 2026
Sembra che Rins non sia stato informato direttamente da Yamaha dell'ingaggio di Ai Ogura come futuro compagno di squadra di Jorge Martin. Ha appreso tutto dalla stampa e chiaramente non è stato il modo migliore, lo ha detto chiaramente a Jerez: "L'ho scoperto proprio come voi - riporta Marca - Sono deluso, perché non mi mette in una buona posizione. Mi trovavo molto bene alla LCR e sono passato alla Yamaha pensando di avere più opportunità, ma non è stato affatto così. È stato difficile, ho faticato ad adattarmi al motore a quattro cilindri in linea e siamo passati al V4 per tornare ai vertici, ma non ha funzionato. Rimango comunque tranquillo, sono lo stesso Álex che ha vinto con Suzuki e Honda".
Anche se oggi sembra difficile pensare che sarà sulla griglia MotoGP nel 2027, il pilota catalano farà del proprio meglio per mettersi nella condizione di ricevere una buona offerta: "È un po' più complicato, ma ho ben chiaro che voglio continuare. Sono lo stesso pilota, una versione migliorata, più calmo, più in forma, e lotterò al 100% per rimanere qui, che è dove merito di essere".
La replica a Scott Redding
Recentemente Rins è stato oggetto di una frecciatina da parte di Scott Redding (
QUI le dichiarazioni), il quale ritiene che in MotoGP ci siano troppi piloti che corrono grazie al passaporto italiano o spagnolo. Ha citato proprio Rins come esempio. Il pilota Yamaha ha rivelato di aver contattato il collega, oggi impegnato nel BSB: "
Gli ho scritto dicendo 'Veramente?' e lui ha risposto che era solo un'opinione. Lo rispetto e non ho intenzione di entrare nel merito".
Il 30enne catalano ritiene di meritare il posto e di essere stato semplicemente sfortunato nell'aver scelto il progetto tecnico sbagliato. Lui stesso ha ricordato che, dopo l'addio alla Suzuki,
aveva avuto l'opportunità di firmare per il team Gresini. Preferì il team Honda LRC, perché gli venne garantito un trattamento tecnico da pilota factory. Dopo un anno con la squadra di Lucio Cecchinello, ha scelto di approdare nel team ufficiale Yamaha. E il resto della storia lo conosciamo. Rins non ha dubbi sul suo valore, però il suo futuro in MotoGP è compromesso.