Alex Rins, un grande rimpianto chiamato Gresini: il retroscena raccontato dal pilota

MotoGP
venerdì, 13 febbraio 2026 alle 14:15
Alex Rins pilota Yamaha MotoGP
MotoGP, Alex Rins: il grande rimpianto Gresini
Rins ha raccontato un aneddoto interessante della sua carriera in MotoGP: forse, tornando indietro, farebbe una scelta differente.
Non sono anni facili per Alex Rins, che firmando per Yamaha non è riuscito a conquistare i risultati che sperava. In sella alla M1 ha faticato a entrare nella top 10, una grande delusione per un pilota che ai tempi della Suzuki era riuscito per tre anni di fila (2018-2019-2020) a chiudere nei primi cinque della classifica finale MotoGP. Nel biennio con il team di Iwata ha raccolto un settimo posto come migliore risultato: nella gara a Phillip Island del 2025. A fine 2026 il suo contratto scade e, senza buoni piazzamenti, correrà il rischio di rimanere fuori dalla griglia 2027.

Alex Rins vuole rimanere in MotoGP anche nel 2027

Il 30enne spagnolo ha parlato della sua situazione in MotoGP nel corso di un'intervista concessa a L'Esportiu de Catalunya: "Darò tutto in pista per avere le migliori opzioni per il futuro. Il mio obiettivo è rinnovare con Yamaha per le prossime due stagioni, ma non so quali siano i loro piani. Il fatto di aver avuto una moto inferiore negli ultimi anni non mi aiuta quando si tratta di negoziare".
Nonostante i risultati degli ultimi anni non siano stati soddisfacenti, Rins continua a credere nel progetto Yamaha e non smette di avere fiducia in se stesso: "Il mio potenziale è molto più grande di quello che sono riuscito a mostrare negli ultimi due anni. Dobbiamo creare una buona base in termini di configurazione della moto: se ci riusciamo e funziona bene, speriamo di poter tornare davanti. Finora siamo arrivati alle gare senza armi".
Dalla stagione 2026 la casa di Iwata ha deciso di correre con il motore V4, più gradito dal catalano rispetto al 4 in linea, dato che con il nuovo prototipo sente che il suo stile di guida viene maggiormente premiato. C'è ancora tanto da lavorare, essendo un progetto nuovo. Vedremo che risultati arriveranno nel corso del campionato.

Honda LCR preferita alla Ducati Gresini: com'è andata

Durante il 2022 la Suzuki ha annunciato improvvisamente la decisione di lasciare la MotoGP e ciò fu spiazzante per tutti, a partire dai piloti che facevano parte del team, ovvero lui e Joan Mir. Rins ha ricordato di aver avuto due opzioni per il 2023: "Avevo la possibilità di andare da Gresini o da LCR Honda, ho optato per quest'ultima perché mi offriva un trattamento da pilota ufficiale. Avevo lo stesso materiale del team ufficiale e i miglioramenti alla moto dovevano arrivare contemporaneamente. Abbiamo vinto ad Austin, ma con la Honda è stato difficile, perché non ha mantenuto le promesse. Un anno dopo, si è presentata l'opportunità con la Yamaha, con il team ufficiale. Sapevo che la moto non poteva vincere, ma abbiamo accettato la sfida di trasformarla in vincente. Alla fine, non siamo riusciti a ottenere buoni risultati né a salire sul podio".
Con il senno di poi, è facile dire che il catalano avrebbe dovuto accettare di salire sulla Ducati del team Gresini, invece di correre con la Honda LCR: "Non me ne pento - spiega - perché ormai non posso più cambiare. Sembra una decisione molto facile quella di salire su una Ducati, ma perché attualmente i team satellite non sono indipendenti. Ad esempio, in Prima Pramac Yamaha, i due piloti hanno un contratto con la casa e materiale ufficiale come me, in Ducati lo stesso e Honda mi offrì le stesse condizioni di Marc Marquez e Joan Mir. Con Gresini non avevo questa possibilità, il legame era direttamente con la squadra, a differenza di adesso. Non era una questione di soldi, ma per il progetto e il supporto della casa".
Con la Honda RC213V vinse la gara ad Austin e poi iniziò un calvario dovuto al brutto infortunio (frattura di tibia e perone alla gamba destra) rimediato al Mugello. Ci ha messo diverso tempo per guarire completamente. Sulla Ducati del team Gresini approdò Alex Marquez, che fece la scelta giusta per rilanciare la sua carriera dopo essere stato proprio nel team LCR e prima ancora in quello ufficiale Honda. Anche se dice di non essere pentito, certamente Rins farebbe una scelta differente se potesse tornare indietro nel tempo.

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