Yamaha da incubo, Alex Rins verso l'addio alla MotoGP: "Non mi diverto più"

MotoGP
venerdì, 03 aprile 2026 alle 20:00
Alex Rins pilota Yamaha MotoGP
Yamaha da incubo, Alex Rins verso l'addio alla MotoGP: "Non mi diverto più"
Situazione difficile per Rins in MotoGP, la sua esperienza con Yamaha è stata un fallimento: rischia di restare fuori dalla griglia 2027.
Come abbiamo già raccontato più volte, Yamaha sta vivendo un momento di rivoluzione che influisce pesantemente sulle prestazioni dei suoi piloti. La storica decisione di adottare il motore V4 in MotoGP dal 2026 ha rappresentato un rischio, quello di non avere subito un elevato livello di competitività. Infatti, stiamo vedendo una M1 meno competitiva rispetto a quella 2025 con motore 4 in linea, con annesse difficoltà dei piloti a guidare efficacemente e a conquistare buoni risultati.
Se Fabio Quartararo ha da tempo perso la pazienza e non vede l'ora di cambiare aria (andrà in Honda nel 2027), anche il suo compagno di squadra Alex Rins non se la passa affatto bene. Ha ottenuto solo 3 punti nei primi 3 gran premi del calendario MotoGP 2026. Non che si aspettasse di essere nelle primissime posizioni della classifica, però lo scenario attuale è davvero avvilente per un pilota che in passato ha conquistato dei podi e anche delle vittorie.

Yamaha MotoGP, la frustrazione di Alex Rins

Sono lontani i tempi in cui Rins era competitivo con la Suzuki e riusciva a concludere i campionati nella top 5 (2018, 2019, 2020). Nell'ultimo anno (il 2022) della casa di Hamamatsu in MotoGP fu in grado di regalarle anche le ultime due vittorie nella categoria (Phillip Island e Valencia). Il catalano è riuscito a salire sul gradino più alto del podio anche con la Honda del team LCR nel 2023, proprio ad Austin, dove nell'ultimo weekend ha ottenuto risultati disastrosi: ultimo nelle qualifiche, penultimo nella sprint race (solo perché Marc Marquez dopo la caduta ha voluto comunque continuare) e ultimo nella gara lunga. Un bilancio disastroso.
Rins ha spiegato che domenica ad Austin ha accusato un problema tecnico alla sua M1 e anche questo lo ha condizionato: "Nella gara principale abbiamo avuto un problema elettronico - ha detto a Motosan - All'inizio la moto andava bene, ero davanti a Miller e stavo recuperando su chi era davanti. Tra l'altro, non è bello vedere tutte e quattro le Yamaha in fondo al gruppo. Sono rimasto piuttosto sorpreso".
I problemi sono stati diversi negli Stati Uniti e gestire tutta la situazione può diventare abbastanza pesante, essendoci già un limite di base della Yamaha: "Abbiamo avuto molti problemi nel weekend. Problemi con entrambe le moto in qualifica. In Q1, un piccolo problema alla pompa della benzina ci ha costretti al ritiro all'ultimo giro di quella sessione. In uscita dalle curve 1 e 11 aprivo il gas e la moto non rispondeva. Alcuni giri sono andati bene, ma in altri ho notato questo problema. In termini di concentrazione, cerchiamo sempre di dare il 100%, ma a volte, quando sorgono questi problemi, è difficile mantenere quello sforzo al 100%".

Quale futuro per il pilota?

Il pilota spagnolo sta vivendo un momento particolarmente difficile e ammette che nel 2027 potrebbe non essere in MotoGP: "Sì, è da un po' che non mi diverto più in moto. In parte perché non so se sarò ancora qui l'anno prossimo. Quindi devo anche trovare il mio posto con i risultati che stiamo ottenendo. Questo di certo non aiuta, vero? Vedremo".
In questo momento non ci sono rumors sulla possibilità che Rins continui a correre nella classe regina del Motomondiale. A meno che non venga ingaggiato come tester da uno dei costruttori della griglia, il suo futuro potrebbe essere altrove. Scontato menzionare il Mondiale Superbike, anche se là il mercato piloti si svilupperà più avanti e oggi è difficile dire dove potrebbe sistemarsi.
L'articolo con l'intervista originale in lingua spagnola su Motosan.es

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