Acosta vuole prendersi Ducati: "Marquez è a fine carriera"

MotoGP
mercoledì, 19 agosto 2026 alle 9:52
Pedro Acosta
Dopo aver vinto i titoli Moto3 e Moto2 con KTM e dopo tre stagioni MotoGP con il marchio austriaco, Pedro Acosta è pronto alla nuova avventura con Ducati. Il suo addio ha due motivazioni principali. Il desiderio di diventare subito campione del mondo in Top Class e qualche errore di troppo commesso dall'azienda di Mattighofen.

Le responsabilità di KTM

La crisi del marchio nel 2024 ha sicuramente influito sulle scelte di Pedro Acosta. KTM sembrava sull'orlo del fallimento, i risultati tardavano ad arrivare e i dipendenti navigavano in acque burrascose. Fortunatamente la situazione ora è più stabile rispetto all'anno scorso, ma il pilota di Mazarron aveva già deciso di cercare fortuna altrove.
L'arrivo di Gottfried Neumeister, amministratore delegato di KTM, ha portato una ventata positiva in azienda, traghettandola verso porti più sicuri. In conti non sono più in rosso, le vendite sono migliorate e KTM è tornata in attivo. Ma in MotoGP non si potrà fare più affidamento su Acosta. Nel prossimo biennio le redini della classe regina saranno affidate ad Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, con Luca Marini (in coppia con Senna Agius) nel team satellite Tech3.
KTM ha supportato Pedro Acosta sin dai tempi della Red Bull Rookies Cup e ha continuato a sostenerlo durante tutti gli anni in Moto3, Moto2 e infine in MotoGP. A nulla sono serviti i tanti sforzi per cercare di trattenerlo, ma alla fine hanno dovuto accettare il suo desiderio di approdare in Ducati. Fatale i ritardi ai box nella stagione 2025, quando non arrivavano aggiornamenti per la RC16 e non si poteva fornire la moto che gli avevano promesso.

Gli occhi di Ducati su Acosta

Già nel secondo semestre dello scorso anno era chiaro che Pecco Bagnaia avrebbe lasciato Ducati, dopo una stagione pessima con la Desmosedici. A quel punto il giovane talento spagnolo ha avuto vita facile per inserirsi nel progetto di Borgo Panigale. Nonostante non abbia mai vinto una gara in MotoGP...
In realtà Ducati era sulle tracce di Acosta già da tempo. Il team VR46 di Valentino Rossi non ha mai nascosto il suo forte interesse per il pilota classe 2004, ma Pedro voleva il team factory. Anche a costo di dover condividere il box con un personaggio "scomodo" come Marc Marquez. "Lui è nella fase finale della sua carriera, mentre io ho appena iniziato la mia", ha ammesso in un'intervista a Motorsport.com. Avere una moto competitiva non basterà per sperare che tutto vada per il meglio. "Non ho idea di cosa troverò in quel box, ma non sento alcuna pressione".
Pedro Acosta KTM

Il biennio in rosso

Il pilota dovrà anche affrontare il consueto processo di adattamento. Non solo a una moto diversa, ma anche all'intero staff tecnico e manageriale. "Avrò bisogno di tempo per adattarmi a un'officina completamente italiana, dopo aver trascorso sei anni in KTM. Mi trovo di fronte a un capitolo completamente nuovo, quindi non sono sotto pressione. Per fortuna, rimarrò lì per almeno due anni. Quindi avrò tempo per mettermi al passo nel primo anno e vedere cosa succede nel secondo".
Ducati ha apprezzato il suo talento nonostante la mancanza di grandi risultati. In quasi tre stagioni in MotoGP ha firmato tredici podi e due pole position, ma nessuna vittoria. "Sono molto grato a Ducati per avermi permesso di far parte del loro progetto, nonostante non abbia ancora vinto una gara in MotoGP", ha concluso Pedro Acosta. "Ora si aprirà davvero un nuovo capitolo della mia vita".
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