L'assenza di
Jeffrey Herlings al Motocross delle Nazioni 2025? Non è dipeso da KTM. Questa, in sintesi, la versione espressa dalla leggenda della specialità
Joel Smets, oggi Team Manager di Red Bull KTM Factory Racing. Con un esaustivo comunicato, filo e per segno ha motivato le ragioni che hanno estromesso l'olandese volante dall'evento svoltosi all'Ironman Raceway.
KTM RESPINGE LE ACCUSE
In sostanza nell'ultimo periodo la KNMV, ovvero la federazione motociclistica olandese, ha fatto trapelare che la mancata convocazione di
Jeffrey Herlings per il Motocross delle Nazioni sia stata dovuta alla mancata disponibilità di una KTM 450 SX-F Factory da parte della casa madre. Una teoria smentita dai fatti. Sebbene ormai partente (nel 2026 correrà con Honda HRC), "
The Bullet" non più tardi di domenica scorsa ha corso nel campionato nazionale motocross sempre ai comandi di una KTM.
LA VERSIONE DI KTM
"Ci sono voci secondo cui KTM non avrebbe voluto mettere a disposizione di Jeffrey una moto per il Nazioni", ha commentato Joel Smets. "Vorrei mettere a tacere queste teorie. Eravamo pronti al 100 % nel caso Jeffrey fosse stato convocato per l'evento. La mancata selezione da parte dell'Olanda la troviamo piuttosto strana, ma è stata una scelta che rispettiamo. Di certo la moto non era il problema".
DITO PUNTATO VERSO LA KNMV
Smets ha poi puntato il dito nei confronti della federmoto olandese. "In questa vicenda da parte di KNMV è mancata la trasparenza. Le selezioni per l'evento sono state come una soap opera. Quando ci hanno comunicato che Jeffrey non avrebbe corso, hanno iniziato a trovare delle scusanti. Oltretutto hanno poi adottato un codice del silenzio: nessuno poteva dire alcunché al riguardo. Avranno visto troppi film sulla mafia". In conclusione Joel Smets ha poi ricordato che lo stesso Tom Vialle, oggi in KTM e promesso sposo Honda HRC, ha declinato l'invito della Francia per il Nazioni. "Tom non ha voluto correre, lo ha comunicato alla federazione francese e non c'è stato alcun dramma". A Herlings, evidentemente, non gli sarebbe dispiaciuto affrontare il suo ultimo nazioni con una moto di Mattighofen.
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