Finalmente la
Supersport ha ritrovato il mordente di una volta: una rissa continua dall'inizio alla fine, con piloti scatenati e la sfida tecnica che incendia: Ducati, Yamaha, ZXMoto, Triumph e Kawasaki adesso se la giocano alla pari. Non toccate niente, perchè così ci divertiamo!
Gara 1 del terzo appuntamento Mondiale si è decisa all'ultimo giro, anzi nell'ultima metà. Jaume Masia, che sembrava ormai domato, si è buttato dentro su Valentin Denise come non ci fosse domani nel curvane più veloce. Poi all'ultima chicane ha fulminato Alberto Arenas con una staccata precisa e spietata. La quarta vittoria iridata in questa categoria è stata da fuochi artificiali e il colpo perfetto per consolidare la leadership Mondiale.
ZXMoto di nuovo ad alti livelli
Il super campionato di Masia non stupisce, in passato ha vinto il Mondiale Moto3 e dopo l'ottimo debutto di un anno fa probabilmente sarebbe stato già pronto per salire in top class. Alberto Arenas viene dalla Moto2 e si sta confermando il più solido baluardo del mega squadrone Yamaha. Chi continua a sorprendere è la cinese ZXMoto. Al terzo round iridato, la tre cilindri gestita da Evan Bros non è più una sorpresa, ma una realtà sempre più solida di questo campionato. Valentin Debise si è giocato il successo anche ad Assen, dopo aver sbancato Portimao. Alla fine della girandola ha perso anche il podio, retrocesso al quarto posto da uno sconfinamento sul vero all'ultima curva.
Mahias che beffa, arriva la Kawasaki
Lucas Mahias,scattato dalla pole, all'ultimo era arrivato sotto per dare la zampata ma nel casino generale delle ultime due curve si è ritrovato quinto: il francese non vedrà ora che arrivi domenica per prendersi la rivincita. Nota positiva di giornata il deciso cambio di marcia della Kawasaki con Dominique Aegerter vicinissimo al podio. L'inizio di campionato era stato parecchio preoccupante, ma era ovvio che la 632 ufficiale in gestione al team Puccetti prima o poi sarebbe arrivato. Adesso c'è anche la verdina a movimentare la situazione.
Oncu missione fallita
Can Oncu ha preso il via con la Yamaha Ten Kate in affascinante livrea gialla per festeggiare i 25 anni della gloriosa formazione olandese. Ma dopo il solito inizio alla garibaldina il talento turco è stato buttato fuori pista in chicane dall'arrembate Booth-Amos, scivolando fino ad una decima posizione che gli lascia parecchio rammarico. Un pò blanda la punizione inflitta al britannico della Triumph: "lascia una posizione" è sembrato un pò poco in questo frangente. Fra l'altro l'ha recuperata in un baleno.... Oncu è finito dietro anche all'ottimo Alessandro Zaccone, solidissimo ottavo. Nella rivincita può ambire anche a qualcosa di meglio