Podio tutto Kawasaki in gara-2 del Mondiale
Sportbike. Loris Venerman (MTM) vince davanti a Salvador e Torres (entrambi Team Prodina). Bene Elia Bartolini, quinto su Triumph del team factory CM.
Il nuovo nuovo Mondiale Sportbike è sembrato quasi una fotocopia del vecchio e criticatissimo Mondiale Supersport 300. Nel primo round non si è vista quella rivoluzione tanto auspicata alla vigilia. Grande equilibrio, moltissimi sorpassi e pur essendoci 7 costruttori diversi (a Portimao era presente pure Honda come wild card) ai primi posti c'era la stessa moto: la Kawasaki, praticamente la gemella di quella utilizzata in Supersport anche se con le limitazioni previste dal regolamento Sportbike.
Elia Bartolini alla vigilia del campionato
aveva detto che voleva lottare per la vittoria ed in effetti ha combattuto per le prime posizioni su Triumph conquistando poi un quinto posto che fa ben sperare per il campionato.
Matteo Vannucci, su Aprilia del team Revo M2, avrebbe voluto voltare pagina dopo il sabato nero e ad inizio gara pareva potesse farcela. Si è portato in testa al primo giro ed ha subito cercato di andare via guadagnando quasi un secondo sugli inseguitori. Il tentativo di fuga però è stato vano. Loris Veneman lo ha ripreso dopo un paio di giri. Un istante dopo il pilota toscano è arrivato lungo alla curva 5 ed è finito 11esimo perdendo quindi il treno dei primi. Ha cercato di risalire ed ha conclusa la gara all'ottavo posto. Decimo Bruno Ieraci, su Triumph e tredicesimo l'esordiente Thomas Benetti su Aprilia.
Yamaha fatica in MotoGP, in
Superbike e perfino in Sportbike. Le R7 pur essendo le moto più numerose presenti sullo schieramento non riescono ad essere protagoniste. Unici a punti Carter Thompson e Marco Gaggi rispettivamente quattordicesimo e quindicesimo.
"In Testa": su Amazon puoi acquistare l'autobiografia di Jonathan Rea, sei volte campione del mondo e leggenda Superbike