Trascorsi 22 anni dalla sua tragica scomparsa, il lascito di Daijiro Kato al motociclismo giapponese è inestimabile. Molti suoi giovani connazionali hanno deciso di correre proprio ispirandosi all'indimenticato Campione del Mondo 250cc del 2001 anche chi, come nel caso di
Ai Ogura, per mere ragioni anagrafiche lo potuto apprezzare soltanto attraverso racconti e la visione di DVD dedicati. L'eredità di Kato, tuttavia, va ben oltre.
UN PENSIERO AI GIOVANISSIMI
Da Campione del Mondo e pilota MotoGP, Daijiro Kato ha sempre rivolto le sue attenzioni ai giovanissimi. Quando faceva ritorno in Giappone spesso assisteva in prima persona a gare di minimoto (nella Terra del Sol Levante si chiamano "Pocket Bike"), tanto che vi sono fotografie che lo ritraggono accanto ai giovanissimi Takaaki Nakagami ed al compianto Shoya Tomizawa. Daijiro ha sempre voluto aiutare i più piccoli a correre in moto, con questo suo desiderio esaudito anche dopo la sua prematura scomparsa.
LA 74 DAIJIRO CUP
La Delta Enterprise, società che tuttora gestisce il merchandising di Daijiro Kato e di numerosi piloti giapponesi oggi protagonisti del Motomondiale, decise così di lanciare già nel 2003 un campionato in suo onore e nel suo nome: la 74 Daijiro Cup. Trattasi di una serie monomarca di minimoto con costi accessibili (4000 yen pari a 20 euro l'iscrizione ad ogni gara più 8 euro di copertura assicurativa), prevalentemente di scena presso l'impianto di Akigase. Due le classi previste: la "Normal" (per i bambini dal peso inferiore ai 40kg in gara con minimoto 30cc di cilindrata, altrimenti 40cc) e "Open" (minimoto a scelta in base alle necessità).
DA SASAKI A FURUSATO
Con queste minimoto espressamente sviluppate per la 74 Daijiro Cup si sono formati nelle 23 stagioni finora disputate molti piloti giapponesi oggi protagonisti nel palcoscenico iridato. Su tutti spiccano Ayumu Sasaki e Taiyo Furusato, nel 2026 entrambi attesi al via del Mondiale Moto2 dopo aver corso e vinto in Moto3. Nella 74 Daijiro Cup hanno corso anche Ryusei Yamanaka, Tatsuki Suzuki, più tre piloti che hanno costruito una carriera tra le derivate dalla serie e non solo: Tetsuta Nagashima (oggi sotto contratto Honda HRC), Hikari Okubo (trascorsi anche in Supersport e MotoE) fino a Ryo Mizuno, artefice dei primi successi Ducati con il Team Kagayama nell'All Japan Superbike. Lista che riafferma la bontà di una serie che funziona e, non da meno, ha esaudito il desiderio del compianto Daijiro Kato.
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