Ai Ogura protagonista dell'ultimo evento SS Killers Riding Sport Cup in Giappone. Qualche gara in leggerezza per il rookie MotoGP prima della fine dell'anno. Piloti MotoGP tutti in ferie? Non esattamente, per informazioni chiedere ad
Ai Ogura. Il giapponese iridato Moto2, quest'anno al debutto in classe regina con Trackhouse Aprilia, si è reso protagonista del 4° e ultimo round del SS Killers Riding Sport Cup disputato all'Okegawa Sports Land, nella città di Saitama. Nello specifico, gare che si svolgono principalmente con moto di media cilindrata e motard. Neanche a dirlo, l'ultimo campione giapponese nel Motomondiale è stato grande protagonista delle gare disputate, ha infiammato il pubblico e chiaramente si è messo alla prova con un po' più di leggerezza dopo l'intensa stagione disputata nella categoria MotoGP (foto credits:
x.com/okazaki747).
La stagione di Ai Ogura
Un anno di debutto in MotoGP a corrente alternata, non sono mancati alcuni infortuni che inevitabilmente hanno condizionato il suo rendimento.
Ai Ogura aveva subito sorpreso ad inizio campionato con tante top 10, a volte arrivando anche a ridosso del podio (eccezion fatta per la
squalifica nel GP Argentina), fino al primo problema fisico, conseguenza di una brutta caduta durante le prove libere a Silverstone. L'incidente nelle Practice ad Assen con la sua Aprilia in fiamme non dà una mano, in gara finirà con uno zero, così come nel GP successivo al Sachsenring. Da Brno ricomincia a prendere punti, continua a migliorare passo passo, fino al botto a Misano.
Caduta di cui sentirà le conseguenze anche nella sua tappa di casa in Giappone (stringerà i denti nella Sprint, per poi ritirarsi) ed in Indonesia. Riparte dall'Australia, dove è subito in zona punti, per poi raggiungere nuovamente la top 10 in Malesia e in Portogallo. Il finale è inglorioso a metà: a Valencia chiude a punti nella Sprint, per poi mettere a referto uno zero per caduta nella gara lunga. Un anno di debutto quindi non semplice, ma il talento di Ogura non si discute e lo si attende per un 2026 ancora più da protagonista.