La FIM ha ratificato in data 2 ottobre il calendario 2027 del Mondiale
Endurance FIM EWC, già conosciuto dagli addetti ai lavori sin dal venerdì del Bol d'Or che ha chiuso la stagione 2026. Per l'anno venturo non vi saranno novità, con la riconferma delle quattro grandi classiche (Le Mans, Spa, Suzuka ed il Bol d'Or), con gli organizzatori delle suddette gare rientranti (con quote) nella EMP, acronimo di Endurance Moto Promoter.
IL CALENDARIO 2027 DEL MONDIALE ENDURANCE MOTO
Rispetto al recente passato, l'unica novità verte nella 50^ esima edizione della 24 Heures Motos di Le Mans, anticipata di una settimana. Si correrà infatti nel weekend del 10-11 aprile, seguita sabato 5 giugno dalla 8 ore di Spa Francorchamps, per poi vedere la disputa della "gara delle gare" rappresentata dalla 8 ore di Suzuka il 4 luglio (senza concomitanze con MotoGP e World Superbike) ed il gran finale con il Bol d'Or al Circuit Paul Ricard di Le Castellet il 18-19 settembre.
QUATTRO GRANDI CLASSICHE
Da quest'anno gli organizzatori di questi quattro eventi sono, insieme a Motul (con una quota del 10 %) a loro volta nel direttivo di EMP, società capeggiata da Claude Michy (con la propria PHA promoter del Gran Premio di Francia a Le Mans e della stessa 8 ore di Spa). Di fatto i diretti interessati puntano sulla promozione dell'Endurance motociclistico senza far affidamento su una realtà esterna, giocoforza incentrando i loro sforzi su migliorare il prodotto per richiamare più pubblico possibile in pista. Anche a scapito dell'esposizione mediatica.
UN SOGNO PER IL 2028
Si direbbe che sia tutto a "circolo chiuso", con i quattro consociati (Automobile Club de l'Ouest, PHA Claude Michy, Honda Mobilityland, Éditions Larivière) non particolarmente intenzionati ad accogliere eventuali novità nel calendario. Tuttavia per il 2028 è stato garantito che (finalmente) vi sarà un quinto round, presumibilmente nel Vecchio Continente, ma con un sogno rappresentato dall'Australia. In occasione della
8 ore di Suzuka i delegati di FIM Oceania si sono incontrati con Claude Michy, con il Presidente FIM Jorge Viegas che spingerebbe per Phillip Island, come risaputo proprio dal 2028 fuori non soltanto dalla MotoGP, ma anche dal calendario Superbike. Un sogno, oggi di difficile (se non impossibile) realizzazione per logiche organizzative e, soprattutto, economiche.
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