Una dimostrazione di forza incredibile:
BMW Motorrad sta dominando la 89° edizione della 24 Ore del Bol d'Or, finalissima del Mondiale Endurance. La notte è corsa via serena e tranquilla per la corazzata tedesca. Ma per aggiudicarsi il Mondiale ancora non basta.
Affidata a Michael van der Mark, Steven Odendaal e Markus Reiteberger la M1000RR ufficiale finora è stata imprendibile. Le prestazioni sono incredibili, con bonus di cinque puti incamerati per la pole, ma il passo gara è anche meglio. L'asso nella manica però sono i consumi più ridotti rispetto alle concorrenti, perfino alla Honda che finora nell'Endurance aveva sempre sfruttato questo vantaggo, soprattutto con la CBR-RR schierata alla 8 Ore di Suzuka direttamente da HRC. BMW, oltre al bonus della qualifica, ha incamerato anche i dieci punti in palio per la leadership alla ottava e sedicesima ora di corsa.
Calcolatrice alla mano
Vincere il Bol d'Or però non sarà sufficiente per conquistare il Mondiale Endurance. BMW deve sperare che Yamaha Yart, ancora leader della classifica, non vada oltre il terzo posto. Quando mancano meno di sette ore al traguardo, la R1 affidata a Marvin Fritz, Leandro Mercado e Karel Hanika occupa la quarta posizione, a pari giri con Honda FCC TRS che la precede al terzo posto. Ad insidiare il successo BMW è la Suzuki Sert, nonostante una scivolata di Sylvain Guintoli in piena notte.
Superstock Thrilling
Anche la categoria delle moto strettamente derivate dalla serie è in bilico. La BMW del team Champion-Hert Powered by MRP è stata ferma due ore al box, in piena notte, dopo aver veleggiato indisturbata nella prima parte della sfida. Il comando è stato rilevato dalla Honda del team Voijcik trascinato da Jordi Torres. Bellissima prestazione per Honda No Limits, uno dei due team italiani al via: sta correndo in seconda posizione di categoria, a due giri dai leader, quindi in corsa per il successo finale. E' invece già tramontato il sogno di
Aprilia Revo M2, al termine di un Bol D'Or segnato dalla scivolata di Kevin Calia durante il primo stint di corsa.
Un altro arrivo in volata?
L'anno scorso BMW aveva il Mondiale in pugno, ma andò in fumo a 29 minuti dal termine per il cedimento del motore, premiando proprio Yamaha Yart. Anche stavolta l'Endurance ci riserverà un finale ricco di pathos: per sapere chi salirà nell'olimpo bisognerà aspettare la bandiera a scacchi alle 15 di oggi.
-> Seguici anche su Instagram:
@Corsedimoto